A Bologna la strada per le stelle del jazz

Si candida a diventare l’Hollywood Boulevard della musica con La Strada del Jazz. E’ Bologna, da sempre vivaio culturale. Con La Strada del Jazz (terza edizione, 20 e 21 settembre) il capoluogo emiliano rivive gli anni del bebop e dello swing e li racconta in una rassegna che coniuga luoghi storici e personaggi cult.

La manifestazione è nata per ricordare la figura di Alberto Alberti che negli anni ’50 ha importato il jazz dagli USA in Italia, divenendo un punto di riferimento per i musicisti americani che venivano nel Belpaese per suonare. Contaminazioni che rivivono nella scelta degli organizzatori: celebrare ogni anno un artista, sulla scia della famosa strada di Los Angeles, con una stella apposta sul marciapiede di Via Orefici, nel centro storico. Nel 2011 toccò a Chet Baker, nel 2012 vennero omaggiati Miles Davis e Lucio Dalla e quest’anno sarà la volta di Ella Fitzgerald, la lady del song, e di Henghel Gualdi, grande clarinettista italiano.

La scelta dei personaggi da omaggiare avviene direttamente sul web: con la campagna vota la stella, alimentata da un passaparola sulla rete, gli utenti hanno potuto dire la loro su quale cantante dovesse diventare la star della manifestazione.

Tanti gli eventi in programma (elenco completo su www.lastradadeljazz.it), rigorosamente gratuiti, nella due giorni: partenza venerdì alle ore 21 con la Dixie Jazz Band, sabato ospite d’onore sarà Renzo Arbore che parteciperà al concerto in piazza Santo Stefano. E poi ancora jam session, musica diffusa nei club, esibizioni itineranti per nomi noti e giovani promesse in quello che sarà un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto. Alle 21,30 di sabato partirà una speciale notte bianca: concerti, ma anche negozi aperti fino a tardi e bar e ristoranti che proporranno cocktail e menù ispirati al genere musicale. Un format che, sul modello dell’Umbria jazz, si candida a diventare un appuntamento imperdibile per gli appassionati.

L’edizione di quest’anno chiude la settimana dedicata alle Città Creative dell’Unesco che raduna rappresentanti delle istituzioni e delle imprese provenienti da oltre trenta città del mondo. Bologna a ritmo di jazz, quindi, ma anche città creativa per la musica, con workshop e progetti che guardano oltreconfine.

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