Bologna, tifosi-dirigenza: ormai è guerra aperta

Intorno al Bologna vi è un clima di tensione che non aiuta la squadra felsinea a preparare le ultime sedici partite utili per agguantare la salvezza. La classifica piange, nel 2014 la compagine di Ballardini non ha ancora vinto e la zona retrocessione è distante un solo punto.

I tifosi hanno manifestato la loro rabbia ed amarezza dopo la chiusura del mercato, da loro reputato insufficiente, con poche ma durissime parole scritte su dei volantini che stanno facendo il giro dell’intera città: “Dopo l’ennesima conferma dell’incapacità di sopperire alle carenze tecniche e con questa dirigenza non esiste futuro, esprimiamo tutta la nostra rabbia contro chi sta infangando il nostro nome e i nostri colori. Questo continuo stillicidio di figuracce, bugie, dichiarazioni, smentite e rifiuti presi in faccia dai giocatori, che sanno perfettamente a cosa andrebbero incontro accettando questa società che ormai ci ha fatto diventare lo zimbello d’Italia. NOI DICIAMO BASTA!

Dopo le dimissioni poi “congelate” di Gianni Morandi da presidente onorario a seguito dei cori beceri cantati dai supporters felsinei contro i tifosi napoletani e la clamorosa vicenda Ibson, arrivato dal Brasile senza che nessun esponente della società l’accogliesse all’aeroporto, adesso c’è da fare i conti con la contestazione dei tifosi.

Il Bologna ha messo a segno solo due colpi: il già citato Ibson, proveniente dal Corinthians e lo svedese Friberg prelevato dal Malmo. Ma la questione che fa agitare di più l’ambiente è quella relativa al capitano Alessandro Diamanti. L’amministratore delegato Luca Guaraldi ha rilasciato dichiarazioni clamorose: “Diamanti vuole andare via e continua a far pressioni, così come continua a premere anche il Guangzhou, io sto provando a resistere. Ha fatto una scelta che dal suo punto di vista è legittima, èun professionista ma ormai non ha più stimoli e se mancano quelli…Non dico che lo venderò ma rendetevi conto quanto è difficile il mio ruolo“. Il mercato cinese chiuderà il prossimo 28 febbraio, Lippi lo vuole fortemente ma se il capitano dovesse eventualmente abbandonare la barca, cosa ne sarà del Bologna senza il suo migliore giocatore?

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