Boom prezzi materie prime, imprese in allarme

    La recessione, almeno a livello globale, è finita, si sa. Anzi, per alcuni Paesi, come Cina , India, Brasile, tanto per fare grandi nomi, la recessione non c’è mai stata, e la loro crescita ha continuato a viaggiare a ritmi impensabili per gli stati occidentali, persino in pieno boom economico.

    Ma, negli ultimi mesi, la tanto agognata fine della recessione, in aree importanti del pianeta, e il conseguente rilancio della domanda hanno provocato una spinta al rialzo dei prezzi delle materie prime, tra cui gli alimentari, i metalli preziosi e i metalli usati come conduttori.

    Tutto ciò, se da un lato è il segno della vivacità della domanda, dall’altro indica una tendenza speculativa sui mercati, che anticipa il rialzo dei prezzi, provocando serie difficoltà alle imprese in generale, e a quelle interessate dal settore, in particolare.

    La crescita dei prezzi di oro e argento, ad esempio, colpisce i distretti italiani, specializzati nella loro lavorazione; settore, in cui siamo primi in Europa e ben quarti al mondo. Si teme, infatti, che il boom dei prezzi porti a un calo della domda, proprio in una fase delicata di rilancio della crescita.

    Non solo; il rialzo dei prezzi di metalli conduttori come il rame sta mettendo in serie difficoltà le imprese che hanno necessità di utilizzarne in grosse quantità. Molte stanno correndo ai ripari, con metalli sostituti o cercando di risparmiare il più possibile, ma non è un’impresa semplice.

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