Bradley Cooper dopo alcool e droga ha trovato il suo lato positivo

Occhioni azzurri, sorriso smagliante, figura elegante: Bradley Cooper è la perfetta incarnazione dell’uomo da presentare a mamma e papà. Ma se fosse lui stesso a distruggere questa eterea immagine e a raccontare del suo medioevo?

GQ, con un’intervista esclusiva all’attore, offre il mezzo stampa per collaborare a questa “guerra alle illusioni”. Tra il 2004 e il 2005, poco prima del matrimonio lampo con Jennifer Esposito, Bradley è, infatti, riuscito a vincere le sue dipendenze. Le stesse che lo rendevano vulnerabile ed improduttivo sul lavoro. “Se avessi continuato avrei sabotato tutta la mia vita”, dice l’attore, che oggi è uno dei volti più noti di Hollywood.

Da quel momento inizia la graduale ripresa di Cooper, che, accettando piccole parti, come quella nella serie tv Alias, rientra in carreggiata conquistandosi il cuore dei fan ed il posto nello star system.

Lavoravo solo tre giorni a settimana” confida l’attore, ricordando il triste medioevo della sua carriera, “adesso non bevo e non mi drogo più“. Cooper, un po’ spavaldo, rivela con consapevolezza che questo attuale periodo d’oro è frutto del suo coraggio e della sua gratitudine nei confronti della vita.

D’altra parte, come esclama lui stesso, nel film che è valso l’Oscar alla co-protagonista Jennifer Lawrence, Il lato positivo: “Devi fare tutto il possibile, lavorare al massimo e, se rimani positivo, vedrai spuntare il sole tra le nuvole“.

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