Brasile 2014, i mondiali degli assenti: quante stelle rischiano di eclissarsi

Soltanto qualche mese fa si parlava della possibilità di vedere la Francia oppure uno tra Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo tra gli esclusi dalla partecipazione ai prossimi mondiali brasiliani- Ora, a poco meno di 5 mesi dall’inizio della tanto attesa manifestazione, molte delle Nazionali qualificate stanno già facendo i conti con possibili assenze che, oltre a condizionare quello che potrebbe essere il loro cammino, rischiano anche di diminuire lo spettacolo ed oscurare il calore che verrà sicuramente trasmesso dal tifo sudamericano.

In primo piano pensiamo sia doveroso citare Pepito Rossi. Il gioiellino di casa, ma nato negli States, sembrava aver trovato quella continuità (sia qualitativa che quantitativa) perduta dopo l’infortunio che l’ha tenuto lontano dai campi di gioco per quasi due anni, ma un contrasto con Rinaudo nel derby contro il Livorno potrebbe avergli fatto finire anzitempo la stagione, anche perché vi sarebbe anche un interessamento della zona operata già in precedenza.

Ancora da valutare il modulo con cui Cesare Prandelli vorrà schierare i suoi uomini, ma ad oggi uno dei favoriti per affiancare Balotelli nel caso in qui l’asso della Fiorentina non dovesse farcela sembra essere il sempre più sorprendente Alessio Cerci, soprattutto nel caso in cui il tecnico bresciano decidesse di utilizzare un attacco a tre. Prima, però, si dovranno valutare le condizioni di giocatori come El Shaarawy (oltre che dello stesso Rossi), senza dimenticare, inoltre, le opzioni Insigne e Berardi oppure l’impiego di Candreva come esterno offensivo.

Nello stesso girone degli azzurri troviamo l’Inghilterra, che dovrà fare sicuramente a meno di Theo Walcott, uscito sorridente in barella nel vittorioso derby contro il Tottenham nonostante si fosse appena rotto il legamento crociato di una gamba. Toccherà quindi a Sturridge e Townsensd non farlo rimpiangere, con Jay Rodriguez e Oxlade-Chamberlain pronti a dire la loro una volta chiamati in causa, soprattutto il giovane talento dell’Arsenal rientrato soltanto di recente da un lungo infortunio al ginocchio.

Restando sempre nel raggruppamento D, possiamo notare come l’Uruguay rischia di fare a meno di Gaston Ramirez. L’ex Bologna, infatti, era in procinto di trasferirsi alla Roma (che l’avrebbe mandato in prestito fino a giugno proprio nel capoluogo emiliano), ma tutto sembra essere saltato a causa di un intervento killer sulla caviglia che ha rischiato di metterlo k.o. per il resto della stagione, anche se, stando alle ultime indiscrezioni, il suo infortunio sembra essere meno grave del previsto. Considerato che il modulo utilizzato dalla Celeste prevede l’impiego soltanto di due attaccanti (slot già occupati dal duo Cavani-Suarez) l’eventuale assenza del fantasista classe 1990 non sembra sconvolgere quelli che sono gli equilibri della squadra, ma è chiaro che, vista la sua duttilità, per Tabarez potrebbe rappresentare un jolly importante da inserire anche a partita in corso.

Un altro che potrebbe rischiare di vedere la competizione dal proprio tv di casa è Samir Nasri, strappatosi i legamenti del ginocchio nell’ultimo incontro di Premier League tra il Manchester City ed il Cardiff, ed una sua assenza potrebbe rappresentare una grossa tegola per Deschamps considerata la quasi assenza di alternative valide per il ruolo di trequartista centrale o di attaccanti pronti a spalleggiare Benzema.

Non è da meno anche la Germania, che dovrà rinunciare sicuramente a Badstuber (fuori dal dicembre del 2012) e molto probabilmente anche a Sami Khedira. Per la gioia di Low, però, a breve dovrebbero rientrare dai rispettivi acciacchi Hummels, Mario Gomez e Schweinsteiger, mentre Podolski sembra essere riuscito a mettersi alle spalle lo strappo muscolare che si era lo scorso novembre.

In ultimo, ma non per importanza, troviamo Radamel Falcao, infortunatosi in occasione della coppa di Francia al legamento crociato del ginocchio sinistro. Il colombiano, che verrà operato nei prossimi giorni, quasi sicuramente non parteciperà nemmeno alla competizione intercontinentale, e per gli amanti del bel calcio è un dispiacere perchè, al di la del valore della punta ex Porto, i Cafeteros insieme al Belgio sono indicati come possibile sorpresa del torneo.

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