Brasile, piange durante rapina: ucciso un bambino di cinque anni

È morto con un colpo di pistola alla testa: Brian, un bambino boliviano di cinque anni, è la vittima innocente di una rapina dall’epilogo assurdo in un appartamento di San Paolo in Brasile, paese sempre più preda della criminalità. I malviventi lo hanno sparato perché non riuscivano più a sopportare il suo pianto, secondo quanto riferisce la stampa brasiliana.

Tutto ha inizio con l’assalto di un gruppo di banditi a un’abitazione di una famiglia di immigrati boliviani, nel quartiere di San Matheus, periferia orientale di San Paolo: secondo quanto ricostruito dalla polizia, le vittime della rapina hanno consegnato tutto ai delinquenti, un bottino di circa duemila euro, ma questo non è bastato a salvare la vita al piccolo Brian.

Un rapinatore ha, infatti, minacciato di decapitare il bambino che, impaurito, è scoppiato a piangere: un pianto che ha agitato ancora di più il delinquente che ha avvicinato la pistola alla testa del piccolo e ha aperto il fuoco. Inutile la corsa dei genitori in ospedale, dove Brian è arrivato già privo di vita: la notizia ha provocato un’ondata di sdegno in tutto il Brasile, paese dove troppo facilmente la vita, anche quella più innocente, può essere spezzata.

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