Buon Compleanno, Vasco Rossi

Vasco rossi

59 anni, ed è ancora qui, come ci tiene a sottolineare lui stesso con l’ironico video “Eh..già“, presentato a partire da ieri sera sulla sua pagina ufficiale di Facebook e sul web. Vasco Rossi compie oggi 59 anni, di cui almeno quaranta trascorsi nel mondo della musica: già da piccolissimo, infatti, studia canto e a 13 vince il primo riconoscimento, l’Usigonolo d’oro. Anche se già allora Vasco aveva le idee chiare, e solo l’anno dopo dà vita alla sua prima band, i Killer, entrando così nel mondo del rock per non uscirvene più. Ad oggi, il Blasco vanta la pubblicazione di 24 dischi, per circa 140 canzoni originali da lui composte, senza contare i brani scritti per altri illustri nomi del panorama musicale italiano. Con dieci milioni di copie vendute, Vasco Rossi è uno dei maggiori cantautori italiani e considerato il rocker per eccellenza dai suoi fan.
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Incredibile a dirsi oggi, ma l’esordio di Vasco Rossi nella mondo musicale avviene inizialmente in sordina: dopo una breve esperienza radiofonica, il suo primo album Jenny/Silvia passa pressochè inosservato a livello nazionale, mentre il secondo ottiene poco più successo, ma già contiene i semi di quello che sarà il Vasco Rossi tanto amato dal pubblico: Ma cosa vuoi che sia una canzone contiene infatti la celebre Albachiara, capolavoro per eccellenza del Blasco ed attualmente una delle sue composizioni più famose e amate.
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Ha segnato la storia poi la sua partecipazione a Domenica In, nel 1981, dopo la quale un Salvalaggio particolarmente tagliente si scaglia sulla rivista Oggi contro i toni sopra le righe del Vasco, di fatto però contribuendo ad accrescerne popolarità e fama di rocker ribelle. Il disco successivo, Siamo solo noi, contenente l’omonima hit destinata a diventare un vero e proprio inno generazionale, ottiene maggior successo e traghetta Vasco sin sul palco di Sanremo.

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Due partecipazioni consecutive al Festival, due canzoni epocali, due esibizioni che hanno destato scalpore: tutto in puro stile Vasco Rossi. Nel 1982 infatti il Blasco calca il palco dell’Ariston con Vado al massimo, portando non poco scompiglio e ripetendo l’operazione l’anno successivo con Vita spericolata. Questa volta Vasco abbandona addirittura il palco durante l’esecuzione, lasciando il playback a proseguire per lui: se da un lato la cosa non soddisfa gli spettatori, che lo relegano al penultimo posto, il popolo del rock ancora una volta lo acclama ed ama proprio il suo essere ribelle ed anticonvenzionale.

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Il sesto album, Bollicine, resta in classifica per 35 settimane, risultando il quinto album più venduto dell’anno. All’inizio del 1984 esce la prima raccolta live, Va bene, va bene così, che resterà in classifica 33 settimane di cui 8 al primo posto. Al successo artistico per Vasco non corrisponde però un periodo altrettanto roseo nella vita privata: i due anni successivi trascorrono bui,  a combattere contro problemi di droga e legati allo stress, fino al ritorno in grande con l’album C’è chi dice no nel 1987, in classifica per ben 38 settimane di cui 12 in vetta.
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Segue il successo di Liberi liberi, e lo storico concerto allo stadio di San Siro: Vasco Rossi registra presenze record, rivelandosi il primo autore italiano in grado di riempire lo stadio, privilegio fino ad allora accordato soltanto a stelle straniere. A confermare il ruolo di icona aggiudicatosi da Vasco Rossi, nel 1993 arriva l’album Gli spari sopra, che si aggiudica ben 10 dischi di platino. Negli anni successivi, ai successi di vendita Vasco continua a trionfare anche in tour, guadagnandosi in breve tempo il titolo di “Re degli stadi”, fino alla partecipazione nel 1998 all’Heineken Jammin Festival di Imola come headliner: alla serata partecipano 30.000 spettatori, e l’evento consacra Vasco Rossi come un vero e proprio fenomeno di massa.
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La carriera di Vasco prosegue con enorme successo anche negli anni zero, con la pubblicazione di Stupido Hotel del 2001 e Buoni o cattivi del 2004. Nel 2005, l’università IULM conferisce a Vasco la laurea honoris causa in Scienze della comunicazione: un momento emozionante, che il Blasco dedica alla madre e considera una rivalsa sugli studi universitari interrotti molto tempo prima. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=KsfMFpW-cVY[/youtube]

Lontano dall’esaurirsi della vena artistica, nel 2008 Vasco pubblica il disco di inediti Il mondo che vorrei, vendendo 400.000 album solo nei primi due giorni. La storia prosegue divenendo presente: ieri il Blasco ha pubblicato in rete il singolo Eh..già, mentre per marzo è atteso il nuovo album di inediti, ai quali seguirà un tour negli stadi: chissà se saranno occasione per Vasco di aggiudicarsi nuovi record.
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