Cacciatore spara al cane a sangue freddo: non obbediva al richiamo

    Il cane non ubbidisce al richiamo, il cacciatore lo ammazza con una fucilata. E’ quanto è accaduto nei giorni scorsi in provincia di Treviso durante una battuta di caccia nelle campagne del comune di Vazzola. Un cacciatore 70enne era fuori con il cane che è stato ucciso sul posto a colpi di fucile, colpevole di non aver risposto abbastanza celermente al comando del suo proprietario.

    Forse nessuno avrebbe mai saputo di questa esecuzione a sangue freddo se, insieme al cane, l’uomo non avesse rischiato di centrare anche un agricoltore 35enne, intento a potare una siepe poco lontano. Sorpreso da una pioggia di pallini, l’agricoltore si è accorto della triste fine del cane  e ha intrapreso un diverbio con il cacciatore chiamando all’istante le forze dell’ordine.

    I carabinieri che sono arrivati poco dopo sul posto e il 70enne è stato denunciato per uccisione e maltrattamento di animale, per esplosioni pericolose e anche per ingiurie, visto che a quanto pare l’uomo pretendeva anche di avere ragione.

    Oltre all’arma usata per uccidere il cane, durante una perquisizione domiciliare nella casa dell’uomo sono stati ritrovati altri 14 fucili e una pistola, tutti regolarmente detenuti. Tutte le armi sono sono state sequestrate, la speranze è che ora gli venga negato il permesso di tornare a cacciare.

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