Calendario economico 12 gennaio: l’annuncio del tasso di interesse dalla BCE

    Il giovedì è sempre il giorno più movimentato della settimana – in termini di volatilità – sui mercati finanziari, a causa della forte densità dei dati macroeconomici in uscita durante la giornata. Per domani 12 gennaio il calendario economico della giornata è dunque fitto di notizie che saranno oggetto di analisi da parte di professionisti del trading.

    L’uscita delle notizie è disposta in base  agli orari di operatività dei vari mercati internazionali. Si parte quindi dalle notizie relative al Giappone dalle 0.50 con l’indice di misurazione dei finanziamenti concessi ad imprese e consumatori e di partite correnti (esportazioni meno importazioni). Alle 6.00 ad essere sotto osservazione è l’indice che misura il consumo futuro dei lavoratori – Economy Watchers Current – mentre alle 7.00 l’indice degli ordinativi per le aziende di produzione. Dati negativi rispetto alle attese porteranno lo Yen (JPY) a ribasso rispetto alle altre monete e viceversa.

    In mattinata fino al primo pomeriggio saranno invece tante le notizie – anche piuttosto importanti – relative all’Europa e quindi rivolte a modificare l’andamento della moneta unica Euro (EUR). Alle 7.30 la prima notizia riguarda l’indice dei prezzi al consumo della Francia e soltanto mezz’ora dopo (alle 8.00) quello della Germania, entrambe sono di media importanza. A seguire altri due dati ma di bassa importanza: alle 8.45 il bilancio del governo francese, mentre alle 10.00 la produzione industriale italiana. Alle 11.00 invece è la produzione industriale a livello europeo che fa salire nuovamente il livello di importanza, fino ad arrivare alla zona più calda: alle 13.45 c’è l’annuncio del tasso di interesse da parte della BCE e 45 minuti dopo (alle 14.30) la conferenza stampa con durata di circa un’ora. Indici positivi ovviamente portano ad un rialzo della moneta unica.

    In mattinata anche le notizie riguardanti la Gran Bretagna sono molto importanti e potrebbero portare ad un’alta volatilità della Sterlina (GBP): alle 10.30 i due dati mensili sulla produzione manifatturiera e industriale, mentre alle 13.00 l’annuncio del tasso di interesse. Alle 16.00 verrà mostrato il dato sulla stima del PIL britannico.

    Per quanto riguarda gli USA e quindi il Dollaro statunitense (USD) si parte subito con i dati più caldi alle 14.30: richieste di disoccupazione, richieste di sussidi di disoccupazione, l’indice mensile di vendite al dettaglio di tutti i beni e dei beni essenziali. Le notizie successive invece hanno un livello di importanza minore: alle 15.45 l’indice di fiducia ai consumatori del Bloomberg, alle 16.00 il dato mensile che misura le scorte di magazzino nelle aziende, alle 16.30 il numero di scorte di gas naturale e alle 20.00 il budget del Tesoro (entrate meno uscite mensili del governo federale).

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