Canada, il postino non bussa più a casa

La posta non arriverà più a casa in Canada, questo il piano per salvare il bilancio dell’azienda di servizi postali canadesi, in rosso ormai da anni.
Proprio dal continente americano, dove i pony express lanciano i giornali in ogni singola casa, arriva questa notizia che desta quantomeno perplessità e rabbia tra gli utenti.

Nel progetto dell’azienda postale dal 2019 tutte le consegne postali a domicilio saranno abolite, gli utenti per ritirare la corrispondenza dovranno recarsi negli uffici postali, anche se neanche questi ultimi saranno risparmiati dai tagli. Infatti la politica di austerity che coinvolge le poste prevede una riduzione di almeno il 30% degli uffici minori, con l’istituzione di filiali nei centri commerciali e nei supermercati.

La consegna della posta negli uffici è già realtà per quanto riguarda le aree rurali e poco popolose ma ora coinvolgerà anche le città densamente popolate poiché inviare i postini in ogni casa costa più del doppio rispetto al prezzo da pagare per questa riorganizzazione logistica del sistema postale. L’organico dell’azienda passerà così da 8000 persone a sole 6000 unità, ma viene garantito che non ci sarà nessun licenziamento visto che già nei prossimi due anni il piano pensionistico Canadese rimuoverà dal posto di lavoro circa 1500 persone, in largo anticipo per l’attuazione del progetto.

Dai piani alti delle Poste Canadesi, l’ufficio stampa si difende dalle accuse sostenendo che queste misure sono le uniche che possono appianare la situazione di dissesto finanziario in cui naviga l’azienda, dovuta soprattutto alla larga diffusione delle comunicazioni telematico-elettroniche e alle tariffe sempre più concorrenziali delle aziende di posta privata. Ed effettivamente il bilancio dell’azienda si chiuderà a fine mese con un passivo di quasi 150 milioni di dollari americani.

Ma non saranno solo impiegati e uffici a subire ripercussioni, infatti l’ultimo provvedimento economico riguarda un aumento del 35% delle tariffe per la spedizione di qualsiasi genere, dalle cartoline ai pacchi. L’intenzione è quella di portare in pareggio il bilancio entro il 2019.

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