Cane impiccato ad un ponte: proprietario condannato a 2 mesi di carcere

    Il suo cane è morto impiccato ad un ponte, al quale l’aveva lasciato incatenato a notte fonda senza cibo né acqua. Per questo un 49enne inglese pagherà con 10 settimane di carcere. Certo Michael Evans era andato su tutte le furie quando, rientrando a casa ubriaco d auna intera giornata di bevute, aveva scoperto che il suo Sky, un meticcio di 18 mesi, legato ad una sedia, gli aveva messo sottosopra la cucina riuscendo ad aprire il frigorifero e a papparsi la sua cena.

    L’uomo a quel punto, nel cuore della notte, ha preso il cane e lo ha lasciato legato con una catena ad un ponte ciclabile mezzo miglio lontano da casa. Il cane è morto impiccato a quel ponte, ma Evans nega assolutamente di aver buttato il cane di sotto, ma ha ammesso davanti al giudice di aver legato il cane in modo pericoloso e inappropriato e di avergli inflitto una crudeltà ingiustificata.

    Il cane è rimasto infatti senza cibo, né acqua e senza alcun riparo. L’uomo avrebbe detto di aver problemi con l’alcol e si dichiara “dispiaciuto” per quel che è successo al cane, anche perché il suo avvocato racconta che i figli dell’uomo, di 18 e 14 anni, non gli parlano più in seguito alla morte del cucciolo. Comprensibilmente, aggiungiamo.

    La corte ha ritenuto che si sia trattato comunque di un atto di crudeltà intenzionale, che merita di essere punita con la detenzione e non con una semplice multa. Dieci mesi di gattabuia, dunque, per Evans e l’interdizione dal possesso di altri animali per i prossimi 10 anni.

    Ricerca personalizzata