Cellino compra il Leeds. Per il Cagliari spunta la pista estera

Made in Italy d’esportazione: Massimo Cellino sta concludendo in queste ore l’acquisto del Leeds United, storica squadra del calcio inglese, sprofondata nelle serie minori dopo un passato glorioso, attualmente impegnata in Championship (la nostra serie B). Un’operazione che si aggira sui 50 milioni di euro: un investimento biennale per limitare un eccessivo esborso economico e garantire da subito competitività sul mercato.

Obiettivo dichiarato sono i playoff promozione, alla luce delle cifre astronomiche che ruoterebbero intorno alla cessione dei diritti televisivi in caso di ritorno in Premier League (quasi 90 milioni di sterline). Un passato fatto di storia e successi quello dei Whites: tre campionati inglesi vinti, nel ’69, nel ’74 e nel ’92, 2 Coppe delle Fiere. Figure di spicco in panchina con Don Revie fino al ’74, sostituito dall’eminente Brian Clough, i cui 44 giorni alla guida del Leeds sono stati magistralmente immortalati nel film “Maledetto United”.

Un passato recente ricco di significativi alti e bassi, partendo dalla semifinale di Champions del 2001, fino ad arrivare agli innumerevoli problemi causati dai giocatori, con la reputazione della squadra profondamente macchiata (Woodgate e Bowyer nel 2000 furono accusati di aver pestato un ragazzo indiano per motivi razziali). Crisi finanziarie e continui cambi di gestione avevano cancellato dalla memoria la squadra che alla fine degli anni ’90 aveva fatto tornare a sognare il popolo di Elland Road, con l’onta di una duplice retrocessione che aveva fatto piombare il Leeds nella terza serie del calcio inglese.

Sull’orlo del baratro sportivo e in amministrazione controllata, il miracoloso ritorno in Championship nel 2010 prima e l’intervento della potentissima GFH Capital, banca di Dubai, che ha acquistato la società nel 2012. Oggi si dovrebbe concludere la trattativa con Massimo Cellino: in serata dovrebbe essere ufficializzato il passaggio di proprietà, con l’imprenditore sardo pronto a buttarsi a capofitto nella nuova avventura, al punto che voci di mercato vorrebbero Gianluca Festa, ex difensore e allenatore del Cagliari, in procinto di partire dalla Sardegna per seguire il presidente nella nuova avventura in veste di direttore generale. Alcune voci vorrebbero anche Massimiliano Allegri nuovo allenatore dei Whites al posto di Brian McDermott, con Julio Cesar o Emiliano Viviano e Tabanelli primi acquisti del nuovo corso.

E il Cagliari in tutto questo? Già nel 2010 Cellino tentò la scalata al West Ham, senza riuscire a portare a termine l’operazione, mettendo in dubbio la permanenza come presidente dei rossoblu. La voglia di cambiamento è sempre stata forte nel vulcanico presidente, in prima linea nella battaglia contro le istituzioni locali per l’annosa questione stadio, e le recenti dichiarazioni rilasciate, che vorrebbero Cellino pronto a liberare i giocatori e abbandonare la realtà isolana, non fanno altro che alimentare piste alternative per la società sarda.

Poche certezze ma tanti indizi: la famiglia reale del Qatar ha pesantemente investito, negli ultimi due anni, per l’acquisto di proprietà immobiliari in Costa Smeralda. Un’operazione commerciale di rilancio paesaggistico, con fondi dal Medio Oriente, che non può non alimentare le suggestioni dei tifosi: voci tutt’altro che infondate vorrebbero infatti una cordata araba, se non addirittura la stessa holding qatariota, pronta a rilevare il Cagliari, con Cellino pronto a trattare la cessione della società di Viale La Playa.

Nel 2005 Cellino era pronto a lasciare il passo ad un gruppo di imprenditori sardi: il ripensamento immediato aveva evitato la sciagura, dato che Sergio Porcedda, rappresentante di questa schiera di imprenditori locali, decise di entrare ugualmente nel mondo del calcio portando sull’orlo del fallimento il Bologna in appena 6 mesi. Le nuove voci e il possibile nuovo capitale estero allettano società e tifosi, che sognano in grande per rinverdire i fasti della squadra isolana con il possibile arrivo dei soldi degli emiri. Non è tuttavia da esludere che il Leeds possa essere utilizzata come squadra satellite da Cellino, seguendo il modello della famiglia Pozzo, proprietaria dell’Udinese, del Granada in Spagna e del Watford in Inghilterra.

Se l’interesse arabo dovesse concretizzarsi realmente il passaggio di consegne non potrebbe non essere preso in considerazione. Cellino ha da sempre messo in primo piano gli interessi del Cagliari e, forse, la svolta estera potrebbe rivelarsi una mossa azzeccata, sebbene ricca di incognite, per riportare entusiasmo e magari uno stadio adeguato al palcoscenico isolano.

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