Chiesa Anglicana, primo “sì” alle donne-vescovo

Anche le donne potranno presto diventare vescovi. La proposta per l’ordinazione episcopale femminile è stata approvata oggi dal sinodo della chiese d’Inghilterra con votazione pressoché unanime (378 si, 8 no, 25 astenuti). La proposta, già al centro di discussioni da diversi anni, deve ancora passare al vaglio del sinodo generale della Chiesa d’Inghilterra che si terrà nel prossimo luglio. Successivamente la proposta dovrebbe superare lo scoglio del parlamento ed infine essere approvata dalla regina Elisabetta.

Le più imponenti minacce, tuttavia, non sono rappresentate dagli organi interni dell’amministrazione inglese, bensì da rami della stessa Chiesa anglicana e da gruppi di fedeli esterni. Uno di questi gruppi, chiamato “Proper division” e formato da sole donne, ha già fatto sentire la sua voce con una petizione in opposizione alla legge sul vescovato femminile alcuni anni fa. Questo è stato uno dei motivi per cui la proposta non è stata approvata nel 2012.

Nonostante le difficoltà, il nuovo arcivescovo di Canterbury Justin Welby è possibilista: il vescovato femminile rappresenta il primo passo verso una chiesa più aperta alle novità ed alle esigenze dei suoi 80 milioni di fedeli. La prassi inoltre è già largamente diffusa in Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda, tanto da renderne l’espansione in Inghilterra necessaria per aggiornarsi con le mutate realtà sociali. Anche il primo ministro David Cameron si dice favorevole in merito e, nel caso in cui la proposta non dovesse essere affossata, potrebbe essere approvata già nel 2014.

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