Chiude Ficantieri e scoppia la rabbia degli operai

    Dopo la decisione dell’Amministratore Delegato Giuseppe Bono di chiudere la sede di Castellamare di Stabia di Ficantieri, gli operai sono insorti. I danni subiti dal municipio di Castellamare ammontano a decine di migliaia di euro, a detta del sindaco Luigi Bobbio, che per punta il dito contro l’Ad di Ficantieri per la decisione presa. Sempre Bobbio ha poi dichiarato: “Comportamenti così non li hanno gli operai veri, anche se pieni di rabbia, sono certo che c’erano infiltrati della camorra”. Molti disagi ci sono stati, oltre che all’interno del municipio a causa del presidio degli operai, anche sulla statale sorrentina al bivio di Pozzano, dove gli operai hanno bloccato la viabilità.

    Tensione anche davanti alla prefettura di Genova, dove è stato istituito un presidio dei lavoratori della sede di Sestre Ponente. Da quanto ha comunicato la questura, decine di poliziotti sono stati feriti e sono stati trasportati in ospedale. Causa delle ferite alle forze dell’ordine sono stati sassi e altri oggetti contundenti lanciati dai manifestanti inferociti. La tensione si è stemperata solo nel pomeriggio, quando è stato annunciato un incontro fra governo e sindacati per il prossimo 3 di Giugno.

    Intanto la Commissione Europea si è mobilitata per la crisi di Ficantieri: Antonio Tajani, vicepresidente dell’esecutivo europeo, ha dichiarato che l’Europa farà di tutto per far fronte alla situazione, in primo luogo stanziando una parte del Fondo europeo di aggiustamento per la globalizzazione. Questo Fondo è stato istituito dall’Unione Europea per far fronte alla crisi delle aziende che risentono dell’apertura ai mercati internazionali conseguente alla globalizzazione. Tajani ha anche contattato telefonicamente il ministro dello sviluppo economico Paolo Romani, assicurando pieno appoggio all’Italia per risolvere l’emergenza occupazione.

    Con l’utilizzo di queste risorse europee si potranno istituire delle indennità speciali temporanee, corsi per i lavoratori e aiuti alla loro reintegrazione nel mercato del lavoro, motivandoli e supportandoli anche con degli incentivi per nuove iniziative imprenditoriali. A quanto risulta, l’ammontare delle risorse stanziate dell’europa dovrebbe essere di alcune decine di milioni di euro.

    Il segretario generale della Uilm Campania Giovanni Sgambati, ha cercato di stemperare la situazione: “Dopo le tensioni di queste ore, oggi è il momento di non guardare alle critiche di ieri, bisogna ripartire con slancio, con forte coesione istituzionale per far cambiare idea alla direzione Fincantieri e recuperare una strategia di governo in un settore fortemente importante per il sistema-paese e per la Campania».

     

     

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