Chivu lascia il calcio, il futuro è in poltica

Cristian Chivu lascia il calcio. Il difensore dell’Inter – che non gioca dal maggio 2013 – nei prossimi giorni rescinderà il contratto in scadenza a giugno, per mettere fine alla sua carriera da calciatore. La notizia era nell’aria già da qualche settimane e a confermarla è stato proprio il suo agente – Victor Becali – prima della chiusura del mercato di gennaio: «Chivu continua ad avere problemi al piede. Si ritirerà anche perché si vergogna di prendere soldi senza giocare. È una decisione definitiva, non accetterà offerte neanche da squadre in Romania».

Una carriera costellata da infortuni. Classe ’80, Cristian Chivu ha avuto una carriera di alti e bassi, ha esordito nel Şcolar Reşiţa – squadra romena – nel 1997, per poi approdare nell’Ajax nel 1999 e vincere un Campionato e una Supercoppa d’Olanda. Arriva in Italia nel 2003, ad ingaggiarlo è la Roma per 18 milioni di euro. È una delle sue miglior stagioni, fianco a Walter Samuel forma una difesa di alto livello. Rimane a Roma sino al 2007, poi si trasferisce all’Inter, dove vince subito lo scudetto. Ma non è una stagione facile la sua, gioca infatti quasi tutta la stagione con una spalla lussata, il primo di una lunga serie di problemi fisici. Il 6 gennaio del 2010 infatti, contro il Chievo Verona, Chivu ha un duro contrasto con Sergio Pellissier, e ad avere la peggio è proprio il difensore romeno che riporta un grave trauma cranico. Rimane fuori 3 mesi, al suo rientro ha una visibile cicatrice alla testa e gioca con un casco protettivo che indosserà per il resto della sua carriera. Da quel giorno le apparizioni in campo di Chivu sono sporadiche. Diversi i problemi fisici, l’ultimo al mignolo del piede destro, dov’è stato operato la scorsa estate a Miami, i tempi di recupero erano di 3-4 mesi.

Futuro in politica. «Se l’ex calciatore Popescu dovesse diventare il prossimo presidente della Federcalcio romena, Chivu potrebbe dedicare il suo futuro alla politica», ha aggiunto il suo agente, Victor Becali.

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