Ciò che rende qualcosa un tabù sono le regole sociali, religiose, come gli ebrei che non mangiano carne di maiale perché ritenuto un animale impuro, o culturali, che hanno coinvolto anche le abitudini in cucina, comunemente accettate senza battere ciglio.

Alcune popolazioni si nutrono di alimenti che disgustano altre popolazioni. Oggi, insetti, cavallette e lombrichi sono cibi prelibati per milioni di persone, ma per noi è un tabù, come per molte popolazioni bere latte è disgustoso o mangiare formaggio. Per non parlare della carne di cavallo o a quella d’asino. I tabù alimentari sono radicati in noi e intimamente legati al gruppo etnico di cui si fa parte. Secondo alcuni antropologi, il tabù alimentare sarebbe alla base stessa della nostra identità.

Più che stravaganze alimentari, sono abitudini consolidate dai vari gruppi etnici. Esiste un divieto alimentare assoluto, comune a tutti? Forse l’unico tabù fondamentale condiviso dalla maggior parte delle popolazioni è il divieto di mangiare carne umana. Eppure perfino il cannibalismo è stato accettato, in certe culture, regolato da precise condizioni e motivato da tradizioni e simbolismi particolari.

Quindi quando si viaggia, è importante conoscere le usanze locali del luogo, così da evitare spiacevoli inconvenienti.

Papua Nuova Guinea
Alle donne che fanno parte della tribù, durante il ciclo mestruale, sono vietate carni fresche e tutti i frutti di colore rosso, dal momento che le donne in questa condizione sono ritenute “malate”. Inoltre, è credenza che chi mangia il cibo cucinato dalla donna in questo stato, corra il pericolo di ammalarsi o anche di morire. Per le donne in gravidanza, invece, divieto assoluto di mangiare uova di pesce. Solo le nubili non sono costrette a divieti, anzi devono mangiare il cibo migliore.

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Brasile
Il pesce è un alimento base della dieta brasiliana. Ma non tutti i pesci sono commestibili per i brasiliani. I Pesci predatori, ad esempio, come i piranha sono considerati dei tabù per i malati, che devono mangiare solo pesci onnivori.

piranah

Cina
Se vi capita di andare in Cina, state attenti a come mettete le vostre bacchette. Dopo aver terminato un pasto in un ristorante, le bacchette non si dovrebbero lasciare appoggiate verticalmente in una ciotola di riso o di altro cibo, perchè potrebbe sembrare i bastoncini d’incenso in posizione eretta, che alcuni popoli asiatici usano come offerte per i familiari defunti. Loro credono che lasciare infilzate in una portata sia segno di ostilità verso il padrone di casa o del ristorante, quindi di maledizione.

Bacchette cinesi

Giappone
La condivisione del cibo non è ben accettata nella cultura giapponese. Infatti, se si ha intenzione di condividere il pasto, è necessario mettere il boccone su una piastra e poi passarlo al destinatario o allungare il piatto per evitare brutte figure. Perché? Perché il passaggio del cibo da bacchette a bacchette, ha un riferimento all’usanza giapponese di passare al setaccio le ceneri cremate dei propri cari. La tradizione vuole che, dopo la cremazione, tutti i membri del nucleo familiare del defunto cerchino accuratamente tra le ceneri per separare i resti delle ossa carbonizzate dal resto della materia facendoli passare da un paio di bacchette a un altro.

bacchette

Russia
Le tradizioni per le buone maniere in Russia sono molto sentite ancora oggi. Se si spera di corteggiare una signora in un ristorante, non aspettatevi di fare alla romana. Infatti, l’uomo è tenuto a pagare il conto e le donne ad uscire senza portafoglio in occasione dell’appuntamento.

Russia

Italia
Si sa in Italia il cibo abbonda nelle tavole. I pranzi della domenica o durante le feste, nel Bel Paese diventano tripudi di pietanze deliziose, invidiate in tutto il mondo. Qui da noi è considerato maleducato accettare la prima offerta di cibo, che educatamente deve essere rifiutata, ma alla seconda richiesta si può tranquillamente accettare.

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Giamaica
In Giamaica ci sono tabù alquanto strani, riguardo l’educazione dei figli. Si ritiene che se i bambini che mangiano pollo prima di imparare a parlare, non potranno mai proferire parola, o che mangerà metà uovo crescerà come un ladro, e bere il latte da un biberon li trasformerà in ubriaconi.

pollo giamaica

Nigeria
Proprio come in Giamaica, molti tabù nigeriani ruotano attorno ai bambini. Una credenza diffusa è che i bambini che bevono il latte di cocco saranno poco intelligenti.

latte di cocco

Francia
I tabù associati alla cucina francese hanno più a che fare con le buone maniere, che con credenze culturali. È considerato maleducato affrettarsi o correre per sedersi a tavola. Inoltre il bon ton francese non accetta di portare cibo a casa o lasciarlo nel piatto, poichè deve essere gustato fino in fondo al ristorante.

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