Ciclismo: Davide Cassani nuovo ct dell’Italia, con lui spazio ai giovani

Davide Cassani è il nuovo commissario tecnico della nazionale di ciclismo. Lo ha confermato il presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato Di Rocco, che ha incontrato il nuovo ct e il presidente onorario Alfredo Martini. “Posso confermare l’investitura a ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale di Davide Cassani” ha detto Di Rocco. Cassani prende il posto di Paolo Bettini che ha lasciato l’incarico per guidare il team messo in piedi dal ferrarista Fernando Alonso.

Dopo le diverse voci che già circolavano nei giorni scorsi, ora è arrivata l’ufficialità. L’ex commentatore Rai è stato scelto tra candidati di valore, quali Fondriest, Zanini e Argentin.
La notizia è stata data dal presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco, ai microfoni di tuttobiciweb.it. “In una atmosfera di grande familiarità, posso confermare l’investitura al ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale di Davide Cassani “ – ha dichiarato Di Rocco -. “Ci sono tutti i presupposti per iniziare un nuovo capitolo ed una nuova avventura. Le competenze di Davide Cassani ed il suo entusiasmo sono di ottimo auspicio per iniziare a lavorare sulla base di una progettualità importante“. L’investitura di Cassani è avvenuta a margine di un incontro a tre tra il nuovo CT, Di Rocco e il “grande vecchio” del ciclismo, Alfredo Martini, presidente onorario della FCI e Commissario Tecnico tra il 1975 e il 1997, avvenuto verso l’ora di pranzo presso l’abitazione di Martini a Sesto Fiorentino.

Nato a Faenza il primo gennaio del 1961, ha incominciato a correre in bicicletta nel 1976 con la Solarese.
Da corridore ha avuto una vita da gregario (ha vinto due tappe del Giro d’Italia, ha avuto qualche buon piazzamento alle classiche e un’esperienza decennale in nazionale), uno dei migliori degli anni ’90. Una carriera chiusasi bruscamente nel ’96 a causa di un incidente stradale, poi tecnico alla Mercatore Uno e dirigente. L’allora direttore di Rai Sport Marino Bartoletti lo chiamò e per quasi un ventennio ha fatto da “spalla” come commentatore tecnico prima a De Zan, poi a Bulbarelli e infine a Pancani. “Devo dire grazie alla Rai – dice – per questi 18 anni. È stato tutto molto veloce, devo ancora parlare con il mio direttore, la telefonata del presidente Di Rocco l’ho ricevuta il 28 dicembre. La tv mi mancherà, in Rai ho trovato degli amici, da Bartoletti in poi. È stata un’esperienza bellissima, che potrebbe anche continuare, anche se non più da commentatore tecnico“.

La carriera da ciclista
La prima vittoria nel 1977 con la Solarolese alla Bologna Monghidoro. Quell’anno vinse anche la Vignola Zocca ed il Campionato Romagnolo a Lugo di Romagna. Nel 1982 il passaggio tra i professionisti con la Termolan Galli di Bruno Reverberi. Nel 1983 Termolan Galli: 1 vittoria: circuito di Partinico e riserva ai mondiali in Svizzera. Nel 1984 con la maglia della Santini Conti Galli, 1 vittoria al circuito di Formigine. Un anno più tardi con la Santini Krups Conti Galli è Azzurro ai Mondiali del Montello. Nel 1986 passa alla Carrera con Roberto Vicentini, Stephen Roche, Guido Bontempi, Claudio Chiappucci, Massimo Ghirotto. Nel 1987 Carrera con gli stessi compagni dell’anno prima. 1 vittoria: Premondiale di Conegliano. In questi due anni partecipa sia al Giro d’Italia che al Tour de France vinti da Visentini (Giro ’86) e Roche (Giro e tour ’87).

Nel 1988 alla Gewiss di Moreno Argentin. 1 vittoria: Tappa GP Guglielmo Tell in Svizzera e Azzurro ai Mondiali in Belgio (7° classificato). Nel 1990 è portacolori della Ceramiche Ariostea con Argentin, Baffi, Sorensen, Cenghialta, Furlan. Ottiene 2 vittorie: Coppa Bernocchi e Giro dell’Emilia con la convocazione in Azzurro ai Mondiali in Giappone. Gli anni a seguire sempre con l’Ariostea: 13 vittorie: tappa Prato Giro d’Italia, 2 tappe e CF Trofeo dello scalatore, Giro dell’Emilia, Coppa Agostoni, Milano Torino, azzurro a Stoccarda (9° classificato), Giro di Campania, Tappa Tirreno Adriatico, Giro Reggio Calabria, GP Camaiore. Azzurro ai Mondiali a Benidorm, 3° CF Coppa del Mondo.

Gli ultimi successi con la Mg Technogym: 3 vittorie: Giro di Romagna, Coppa Sabatini, Giro dell’Emilia, e convocazione in azzurro ai Mondiali in Colombia.
La prima telecronaca con la Rai: Giro di Sardegna con Adriano DeZan, poi segue Tour de France e campionato del mondo da telecronista. Successivamente accetta la proposta di Luciano Pezzi e diventa addetto stampa della Mercatone Uno di Marco Pantani, ma dopo pochi mesi suo malgrado si rende conto dell’incompatibilità di questo incarico con quello di commentatore televisivo e decide di lasciare la squadra.

Nuovo ruolo
E’ una grande soddisfazione per me. La maglia azzurra ha sempre avuto per me un significato speciale. Quando me lo hanno chiesto mi sono sentito orgoglioso“. Cassani ha ringraziato la Rai: “Questi 18 anni sono stati un’esperienza bellissima, che potrebbe continuare, anche se non più da commentatore tecnico“. “La maglia azzurra mi ha fatto conoscere e mi ha aiutato a entrare in Rai, e la tv ha contribuito al mio ritorno in nazionale. Per me parte una nuova avventura”. Già da corridore era soprannominato “Il commissario”, perché conosceva quasi tutto di tutti. “Fino a ieri sapevo tutto – dice – adesso dovrò scegliere. È difficile fare scelte per avere una nazionale forte ma sono fiducioso. Entro in punta di piedi in questo nuovo ruolo“. Per lui già c’è un banco di prova importante, i Mondiali di settembre in Spagna. “Cercheremo di avere il massimo risultato”, e fa capire che punterà molto sui giovani. “Ce ne sono di interessanti”.

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