Cinque cose che devi sapere su Masterpiece

Si dice che gli italiani siano un popolo di santi, navigatori, allenatori della nazionale, scrittori o critici letterari e all’occorrenza capi di governo.

Si dice che a scrivere siano bravi tutti. Ma davvero?

Io già solo negli aggiornamenti di stato su Facebook leggo un sacco di strafalcioni, verbi usati con creatività, le più semplici regole di grammatica mai apprese alle elementari, dimenticate alle medie, trattate male alle superiori.

Il problema, poi, non fosse la forma è spesso la sostanza: tutti sono convinti di avere un best seller nel cassetto.

Il problema è che tutti pensano di avere una storia interessante da raccontare.
Ma a chi?

Ecco, allora, che in 5000 hanno pensato di volerla raccontare su Rai3. Sono tanti, infatti, quelli che hanno mandato la propria candidatura per partecipare ai casting (letterari) di Masterpiece.
Non sai cos’è?

Ecco cinque cose che devi sapere su Masterpiece per poterne parlare, bene o male magari, poi, lo decidiamo almeno dopo la seconda puntata. OK?
Ovviamente, se vuoi leggere frasi piene di cultura (e infarcite di saccenza), vai pure altrove. Non mi offendo.

1. Scrivere non è un dono. Scrivere bene è frutto di studio e esercizio. Ovviamente nessuno dei partecipanti riuscirà a imparare niente nella durata della trasmissione.
E nemmeno noi, temo. Ma perché, tu, con X-Factor hai imparato a cantare?

2. Scrivere non è televisivo come cantare o ballare. Questo è chiaro, vero? Quindi, certo che è un programma noioso: ti aspettavi davvero che potesse andare in onda in prima serata? Chiedilo a tua nonna.

3. Giudicare una cosa scritta non dev’essere facile. Ricordatelo quando ti chiameranno a fare da giudice. Perché se non ti sono piaciuti Andrea De Carlo, Giancarlo De Cataldo e Tayie Selasi magari sei anche certo di poter fare di meglio tu la prossima edizione, vero?

4. Sai cos’è lo share? La prima puntata di Masterpiece ha fatto il 5%, un ottimo risultato. Vista l’ora, su Rai3 e sì, pure visto il tema. Te lo dico volessi esprimere giudizi sensati.

5. E tu, hai un romanzo nel cassetto o sei convinto di essere un promettente scrittore? E se aprissi un blog? Se dopo un po’ che ci hai iniziato a scrivere su non l’ha ancora letto nessuno, allora, mi dispiace dovertelo dire io, ma probabilmente puoi anche evitare la fatica dei provini per il prossimo Masterpiece.

Per una critica intelligente – e pure un po’ di storia della tv intelligente – leggi Gregorio Paolini, a me (anche su Masterpiece) è piaciuto molto.

Ricerca personalizzata