Click, like e follower fasulli: il nuovo business globale

Da quando internet e i social media hanno acquistato l’immenso potere di cui oggi dispongono, si è diffusa viralmente la necessità, per personaggi pubblici, brand affermati o emergenti, manager importanti e così via, di aumentare i propri follower sui social network di maggior rilievo e di raggiungere un numero sempre più elevato di like ad un post o a una foto caricata sul web.

Per raggiungere fama e notorietà sul web sono necessarie mirate strategie d’azione, costanza ma soprattutto tempo.
Allora come si potrebbe spiegare un aumento sostanziale di follower di un personaggio pubblico da un giorno all’altro? Come può una semplice foto, che magari semplicemente ritrae una tavola pronta per la colazione, raggiungere fino ai 12000 like e anche di più?
Ecco come: con la compravendita di click, like e follower fasulli.

Una pratica che sembra essere diventata l’ultima frontiera del business, che punta a promuovere l’acquisto di un determinato prodotto, o ad aumentare la fama e l’influenza di un personaggio pubblico o di un brand.

A confermarlo, uno studio dell’Associated Press, che ha riscontrato, dopo una serie di ricerche, interviste e studi di settore, l’esistenza di un mercato globale di like e follower fasulli fortemente in crescita. Un mercato che quindi interessa la società mondiale e che tenta di fare milioni di dollari ingannando gli utenti del web ed i social media.

Centinaia di aziende on-line vendono click e account social media da tutto il mondo. Basti pensare a Buy Plus Followers, un sito internet che permette di comprare quanti follower o servizi Google si voglia.Oppure Instagram Engine, una pagina web che offre “seguaci fasulli”: 1.000 follower al prezzo di 12 dollari.

Alcuni Ricercatori italiani nel settore della sicurezza online hanno stimato che nel 2013 le vendite di falsi follower di Twitter sono aumentate in maniera esponenziale e che le finte attività e gli utenti fake di Facebook fatturano circa 200 milioni di dollari l’anno.

E ancora, esiste una piattaforma web, adMingle, creata da una azienda turca ma attiva anche in Italia, che offre ai diretti interessati la possibilità di non ricavare più semplici like o consensi, ma di trasformali in soldi. “Share your passion” è il loro motto e non stiamo parlando di una bufala, perché da quanto emerge dal loro sito ufficiale, admingle.it, sono coinvolti anche marchi del tutto rispettabili come Hyundai, Fiat e Garnier.

Un business molto redditizio se si pensa a quanti milioni di persone seguono il web e i social network. Una vera e propria truffa se si pensa che, al giorno d’oggi, tutti prendono con estrema serietà il numero di like e di follower, senza rendersi conto che questi numeri non sempre rappresentano la realtà, che dietro a un “mi piace” non c’è necessariamente una persona.

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