Commissario Rehn: non c’è bisogno di manovrina

     

    Il Commissario europeo agli affari monetari, Olli Rehn, alla commissione Bilancio della Camera ha dichiarato che le stime per il deficit italiano 2011, secondo la Commissione UE, parlano di un rapporto con il pil al 4,3%, contro il 3,9%, aggiungendo che le differenze di previsioni sono normali, perchè tutti i governi tendono ad avere una prospettiva più ottimistica.

    Lo stesso commissario ha aggiunto, poi, che nonostante questo scostamento, non vi sarebbe la necessità di impostare una manovra da 7 miliardi, perchè questo sarebbe necessario, solo nei casi di forti differenze. Semmai, dice Rehn, tutti i Paesi saranno oggetto di una rigorosa analisi nel loro andamento della spesa.

    Quanto al pil, la crescita dovrebbe tornare ai livelli pre-crisi, nel 2012, e nel 2013 si dovrebbe scendere sotto la soglia del 3% nel rapporto deficit-pil.

    In una conferenza congiunta con un soddisfatto Tremonti, Rehn ha elogiato l’Italia, perchè ha affrontato la crisi relativamente bene.

    Tremonti ha indicato come via per alleggerire il carico del debito quella della crescita del pil, perchè è stato il vero fattore che ha fatto sballare il rapporto con il deficit.

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