Competitività e produttività, l’Italia in cifre

    Nei giorni scorsi, sono stati diffusi dati, che hanno fatto molto discutere e non solo gli addetti ai lavori, perchè il tema su cui si parla riguarda lo stato di salute dell’economia italiana tutta, oltre che il futuro del sistema-Paese.

    I dati sulla crescita della produttività delle imprese italiane, oltre che la dinamica del costo del lavoro per unità di prodotto (CLUP), hanno dato un’immagine impietosa della competività italica.

    Secondo questi dati, nel decennio 1997-2007, la produttività italiana è cresciuta solo dell’1%, in Germania del 10,7%.

    Sempre nello stesso decennio, in Italia il CLUP è salito del 21,2%, in Germania dello 0,4%.

    Ora, il CLUP è un indice estremamente importante in economia, che da l’idea del costo del lavoro e della sua produttività. Quindi, secondo questi indici, l’Italia, rispetto alla sola Germania, ha perso oltre 20 punti di competitività. Non solo: l’andamento temporale delle cifre indica che, mentre in Germania si registra, nell’ultimo decennio, una diminuzione tendenziale del CLUP, in Italia, questo non avviene. Persino nel biennio 2008-2009, cioè in piena crisi globale, il CLUP italiano cresce mediamente più di quello tedesco (9% contro 7,7%), suggerendo una rigidità del lavoro, che impedisce di rispondere al calo della produzione.

    La produttività delle imprese è un fattore determinante della crescita. Se l’Italia conserverà questa tendenza, il divario con gli altri Paesi dell’area Euro è destinato a crescere, non a diminuire.

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