Consumi di Natale, forte calo. Ora si chiedono i saldi subito

    I primi dati sui consumi nel periodo natalizio, che peraltro è ancora in pieno svolgimento, parlano di un segno negativo e a quanto pare con indici piuttosto forti.

    La spesa fino ad ora sostenuta dagli italiani, per le festività natalizie, si aggira ad appena 5 miliardi di euro, contro una previsione di circa 5,5  miliardi.

    Hanno tenuto solo l’editoria e l’elettronica di consumo, mentre altri settori tradizionalmente vivaci a dicembre hanno registrato forti cali. E’ il caso dell’abbigliamento, che segna -14%; elettrodomestici e arredamento crollano del 21%, giocattoli e alimentari a -2%.

    Investigare sui motivi che hanno portato a questo forte ridimensionamento degli acquisti di Natale è cosa un pò complessa; sarebbe fin troppo facile affermare che il motivo sarebbe la scarsa disponibilità economica degli italiani, che stanno stringendo la cinghia dall’inizio della crisi. Non si spiegherebbe, allora, come in un anno, il 2010, in cui la crescita è ripartita, sebbene di poco, i consumi siano diminuiti, rispetto a un 2009, che ha registrato un -5,3% del pil.

    E’ molto probabile, e lo si diceva anche in piena crisi, che i comportamenti dei consumatori siano cambiati, e bisognerà sempre più adeguarsi a questa consapevolezza. Il consumatore è diventato molto più attento e oculato, preferendo acquistare nei periodi in cui i prezzi saranno più bassi, rispetto ai periodi di boom, come a Natale.

    Sarà interessante, ad esempio, verificare il successo o meno dei saldi a gennaio, per comprendere se il crollo sia un fatto strutturale, o se si tratta di uno spostamento temporale degli acquisti.

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