Continuano gli scontri in Brasile. Ripercussioni anche sulla Confederations Cup

La Confederations Cup, che si sta svolgendo in Brasile, doveva essere, per il popolo verdeoro un evento gioioso oltre che un gustoso antipasto del Mondiale in programma l’anno prossimo.

La realtà, però, è ben diversa. In seguito agli scontri che stanno caratterizzando il Paese (ci sono già stati due morti e svariati feriti), ieri si è ventilata addirittura l’ipotesi, poi scongiurata, che il torneo potesse essere sospeso.

Il governo brasiliano sta cercando di porre rimedio a questa situazione e a tal proposito nella notte italiana è scesa in campo la Presidentessa Dilma Rousseff in prima persona con un discorso alla Nazione.

“Sono disposta a incontrare i rappresentanti del movimento e a discutere le loro richieste – ha detto la presidentessa brasiliana -. Voglio che l’energia con la quale gli ideali della buona politica vengono rappresentati in questi giorni nelle strade sia di aiuto per accelerare il processo di giustizia sociale del mio governo. Ma stiamo attenti: la violenza rischia di farci perdere quest’occasione storica, perché non è tollerabile più a lungo che il centro urbano delle nostre grandi città sia in preda al caos, e che il patrimonio pubblico e privato costituito da edifici, negozi, autobus venga distrutto dai vandali. Facciamo tutto, ma pacificamente”.

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