Corpo, mente e cibo: un’alchimia da scoprire

Perché desideriamo fortemente un cibo e invece detestiamo un’altro?

Sembra che una voglia irresistibile di cibi salati possa indicare una carenza di calcio o essere legata al periodo premestruale. L’amaro ha un legame con il fegato: secondo la medicina tradizionale cinese alimenta il coraggio, mentre l’acido stimolerebbe la tendenza all’autolesionismo o al vittimismo.

Le banane regalano una sensazione di benessere, miele e lattuga favoriscono il sonno tranquillo, pizza e pasta inducono a incontri rilassati e socievoli grazie alla sierotonina, il neuro trasmettitore che favorisce un senso di piacevole relax.

Quando ci si sente tristi o delusi si prediligono alimenti-coccola morbidi e dolci, alimenti chiamati anche comfort food. Cioccolato, gelato, budini o mousse vengono anche percepiti come sensuali, insieme alla maggior parte delle spezie dall’effetto riscaldante e stimolante.

Fame fisica: si sviluppa gradualmente e si avverte soprattutto nello stomaco, sopravviene diverse ore dopo aver mangiato e si esaurisce quando si è sazi, si soddisfa pienamente e serenamente mangiando alimenti sani.

Fame emotiva: sorge invece all’improvviso e si avverte soprattutto a livello mentale, non ha una relazione con gli orari dei pasti e persiste anche quando si è sazi, si soddisfa solo in parte, mangiando alcune cose in particolare per poi generare sensi di colpa e vergogna.

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