CrescItalia: Cisl pronta al confronto

    Per il Governo Monti è iniziata la cosiddetta fase due, quella delle misure per la crescita in modo tale, tra l’altro, che agli occhi dei mercati l’ingente debito pubblico italiano possa tornare ad essere considerato come sostenibile nel medio e nel lungo periodo. Sulle misure per la crescita, sul cosiddetto CrescItalia, la Cisl è pronta a confrontarsi con il Governo, ma nello stesso tempo non accetterà pacchetti di misure preconfezionati.

    Questo è quanto nei giorni scorsi, in estrema sintesi, ha dichiarato il leader del Sindacato Raffaele Bonanni che, inoltre, ha ribadito la necessità di ridurre le tasse ai lavoratori ed ai pensionati; per farlo, se il Governo vuole partire dal Catasto, allora si possono andare a tassare i patrimoni immobiliari. Ed il tutto fermo restando che per la Cisl la riforma del fisco rappresenta una priorità, un provvedimento che deve essere assolutamente fatto. Nel complesso la Cisl chiede uno stop alle fughe in avanti, a quei provvedimenti fatti solo in ragione della necessità che bisogna fare presto e, quindi, senza ascoltare le parti sociali.

    In particolare, il Sindacato è pronto ad assumersi una quota di sacrifici, ma secondo Raffaele Bonanni questo deve essere fatto andando ad utilizzare necessariamente il metro dell’equità. Non a caso il Segretario generale UIL, Luigi Angeletti, nei giorni scorsi ha sottolineato come al Governo tocchi andare a sciogliere quei nodi per la crescita rappresentati dalle liberalizzazioni, dall’abbattimento del carico fiscale sul lavoro e, nello stesso tempo, andando ad affrontare anche temi chiave come quelli legati alla produttività. Altrimenti in caso contrario nulla rispetto al passato cambierà.

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