Crisi in Ucraina, a rischio boicottaggio il G8 di Sochi

La crisi in Ucraina ed il conseguente atteggiamento della Russia hanno portato i Paesi del G7 a condannare l’aggressione ed a sospendere tutte la attività connesse alla preparazione del prossimo G8 in programma a giugno a Sochi.

Intanto i Ministri degli Esteri della Ue sono riuniti in un vertice straordinario cui farà seguito un altro incontro anche con i capi di Stato, in calendario per giovedì, al fine di trovare una soluzione comune alla crisi.
Oggetto della discussione è anche la partecipazione al G8 di Sochi che ha spaccato il fronte. Stati Uniti, Canada, Francia e Gran Bretagna hanno assunto una posizione intransigente ed intendono bloccare i lavori preparatori al G8 in modo tale da isolare la Russia di Putin. Dall’altro lato si schierano Italia e Germania che sperano ancora nella via della diplomazia, invitando la Russia ad evitare ogni forma di violenza.

La posizione italiana, definita in una riunione tra Renzi, il ministro degli Esteri Mogherini e quello della Difesa Pinotti potrebbe essere definita “attendista”, nel senso che si resta in attesa dell’esito del Consiglio degli Affari Esteri dell’Ue in programma per domani.

Secondo indiscrezioni, se tutti i Paesi dell’Unione dovessero sposare la tesi americana anche Italia e Germania potrebbero alla fine accodarsi.
Da parte sua Putin non fa alcun passo indietro, nonostante sia intercorsa tra lui e Obama una lunga telefonata.
Il presidente russo si giustifica sostenendo che si è fatto attribuire i poteri per poter intervenire in Ucraina a causa della minaccia di violenza rappresentata dalla frangia più estrema degli ultrnazionalisti.
Nel pomeriggio di ieriRenzi ha parlato con la Merkel e con il presidente Hollande ed al termine dei colloqui ha chiamato anche il Capo dello Stato per fare con lui il punto della situazione.

Punto di svolta sarà, quindi, l’incontro di Bruxelles per capire quale sarà la linea alla quale tutti i Paesi si dovranno uniformare. In ogni caso la Merkel ha conseguito un piccolo risultato ottenendo la risposta positiva di Putin in merito alla creazione di un gruppo di contatto per poter cominciare il dialogo.

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