Scoop dalla Francia: Cristiano Ronaldo ha vinto il Pallone d’oro

È Pascal Praud, giornalista sportivo francese, a riportare per primo la notizia che tutti aspettavano: Cristiano Ronaldo ha vinto il pallone d’oro per la stagione 2012-2013. Secondo l’indiscrezione proveniente dalla Francia, il portoghese è riuscito a interrompere la striscia di 4 palloni d’oro consecutivi ottenuta da Lionel “Leo” Messi, mentre Frank Ribery ha vinto il premio della stampa, arrivando primo nella classifica stilata dai giornalisti. Queste le parole del giornalista: “Si informations exactes, Cristiano Ronaldo sera le prochain Ballon d’or. Franck Ribéry est arrivé en tête du collège des journalistes.”

69 i gol del portoghese, contro i 45 di Messi e i 22 di Ribery: davanti a questi numeri non c’è stata partita. Cristiano Ronaldo ha convinto, fatto sognare, impressionato a tal punto da lasciare un enorme solco alle sue spalle. Ma non finisce qui. Il giocatore in forza ai Blancos, ha già promesso: “Quest’anno è stato buono, ma l’anno prossimo sarà ancora migliore”. E migliorare una stagione come quella appena conclusa, per lui, sarà veramente difficile. Basti pensare che sono stati 9 i gol segnati in 5 partite di Champions, record assoluto nella fase a gironi.

L’argentino, invece, ha voglia di rivincita: il 2013 non è stato il suo anno, nonostante siano stati ben 45 gol segnati. Infatti Messi è stato “out” per infortunio più volte nel corso dell’appena concluso anno solare, senza mai trovare una continuità sufficiente per vincere il premio più ambito dal “singolo” calciatore.

Ma il più grande sconfitto, in realtà, sembra essere Ribery: se le voci della vittoria di Ronaldo verranno confermate, il francese che aveva sollevato la Champions League nella notte del 25 Maggio, diventando il pretendente da battere, sarà il più deluso.

Impresa riuscita per Ronaldo, a quanto pare: manca solo l’ufficialità, ma il campione ex Manchester United sarà incoronato con ogni probabilità “giocatore più forte del mondo”. Difficilmente, stavolta, si perderà la premiazione di Zurigo: l’imitazione di Blatter sembra ormai un vecchio e lontano ricordo.

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