Cristiano Ronaldo: nessuno come lui, anche sul conto in banca

Nella settimana in cui è stato annunciato l’acquisto da 100 milioni di euro di Bale i riflettori sono stati ugualmente puntati su Cristiano Ronaldo, vera stella polare del mondo blancos. Prima è arrivato il faraonico rinnovo contrattuale, poi la tripletta al Galatasaray nell’esordio in Champions, che gli ha permesso di firmare il 206esimo centro da quando si è trasferito a Madrid (in 204 gare). Una tripletta che chiude un lungo periodo di chiacchiere e rumors sul suo conto. Le testate hanno a lungo riferito di un giocatore stizzito e geloso, così da mettere subito in relazione il rinnovo con la volontà societaria di tenere a bada i due galli nel pollaio.

Le cifre verranno fuori tra un po’, se non più verosimilmente tra qualche anno in un’autobiografia di fine carriera, ma quello che è certo è che Ronaldo è il giocatore più pagato al mondo. Non c’è un giornale spagnolo che indichi lo stesso salario, si va dai 17 milioni agli oltre 21 milioni di euro. Numeri che, inevitabilmente, pongono una questione etica. Il periodo di crisi, soprattutto in terra iberica, non permette un tale “affronto” a chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese, ma bisogna analizzare la questione da un punto di vista strettamente di mercato. Il calcio è un show che fattura milioni su milioni non ogni anno, ma ogni giorno e una società come il Real Madrid, che l’anno scorso ha fatturato più di 560 milioni (molti dei quali grazie a CR7), può permettersi di commettere due “indecenze” in una sola estate.

Così facendo, dunque, il portoghese può togliersi dal paradosso di essere stato a lungo un calciatore sottovalutato, soprattutto per quell’etichetta di ragazzo copertina lasciatagli in eredità dall’ex compagno di squadra David Beckham. Il suo essere più festaiolo dei vari dei del calcio Messi, Pelè e Maradona lo ha sempre fatto sembrare poco professionista ai meno informati. Ai tempi di Manchester però, il suo mentore Ferguson (non uno a caso), in un’intervista dichiarò: “Non ho mai visto nessuno allenarsi più di Cristiano Ronaldo, passa tutto il giorno a migliorarsi, anche quando i suoi compagni hanno già lasciato il centro sportivo”. Cr7 non ha mai subito contraccolpi psicologici dal fatto che il suo antagonista per eccellenza, Messi, abbia conquistato titoli individuali e di squadra in quantità maggiore alla sua, ma è andato avanti impegnandosi e battendo record su record, fino ad arrivare alla sconcertante statistica che lo vede segnare più di un gol a partita. E se le valutazioni sono opinabili, i numeri di certo no!

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