Cuccioli mutilati e un pitbull ucciso e bruciato: la violenza contro i cani non ha fine

Davanti a storie come queste non resta che chiedersi se sia davvero possibile che si arrivi a tanto. Purtroppo le immagini e le testimonianze raccontano di violenza tutti i giorni, una routine di atrocità e mancanza di umanità.

All’inizio del mese di dicembre la cronaca aveva registrato il ritrovamento del cadavere martoriato di un pitbull a Lecce. A ritrovare il corpo senza vita del cane era stata una ragazza, scioccata e inorridita da quanto aveva visto. Sul corpo del cane erano presenti evidenti segni di violenza, sulla guancia era presente un foro molto profondo, la zampa posteriore destra era stata spezzata e il cane era stato bruciato probabilmente ancora vivo. Come se non bastasse ciò che restava della povera vittima era stato abbandonato per strada, visibile a chiunque passasse per quella strada.

È passato molto poco, poco meno di due settimane, e la Puglia è tornata sotto i riflettori per un altro episodio inaudito di violenza. A Sternatia, in provincia di Lecce, sono stati ritrovati i corpi privi di vita di un cucciolo e della sua mamma. Il cucciolo era morto dissanguato in seguito all’amputazione di una zampina, mentre alla sua mamma era stata mozzata la testa. Poco distante è stata trovata un’altra cucciola in gravissime condizioni. La piccola stava morendo per dissanguamento dopo l’amputazione della sua zampina, proprio come era successo per il suo fratellino.

Subito dopo il ritrovamento, avvenuto grazie ad un uomo che ha visto i corpi mentre faceva jogging, la piccola è stata curata e sembra stare meglio. Per ora è stata sporta una denuncia alla Polizia Municipale di Sternatia, ma ancora una volta ci sono poche speranze di risalire ad un colpevole.

Chi fosse interessato ad avere informazioni sulla piccola sopravvissuta può chiamare il numero 338-4997590.

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