Daccò smonta l’autodifesa di Formigoni

    Pierluigi Daccò, imprenditore che secondo un funzionario svizzero gode di “proprietà immobiliari nei Caraibi per un valore di oltre 40 milioni di dollari, pagava vacanze e meeting a Roberto Formigoni. Daccò, detenuto nel carcere di Opera, ha smontato l’autodifesa del governatore della Regione Lombardia. Il detenuto ha parlato di contratti fasulli intestati ad Alberto Perego, amico di Formigioni, per vacanze estive in barca; poi ha proseguito raccontando di altri viaggi, meeting, della vendita di una villa in Sardegna. Gli investigatori hanno contato circa 400mila euro di benefit per le vacanze di Formigoni.

    Parlando del capodanno del 2010/2011, riguardo un volo per St.Marteen, Daccò ha dichiarato di aver pagato sia il volo, sia tutte le altre spese: “oltre me e mia moglie, vi erano (Alberto) Perego, (Roberto) Formigoni, il maestro Villa e un amico di Bassano, don Giulio Randon nonché Willy”. Quando i magistrati mostrano le fatture al detenuto – una di 114mila e l’altra di 38mila euro – lui risponde: “Si tratta delle spese per l’affitto della villa in cui abbiamo alloggiato durante il capodanno del 2011. Ho sostenuto io tutti i costi”. Daccò ha aggiunto: “Oltre al capodanno 2010/2011, ho passato con Formigoni anche il capodanno 2009/2010 e 2008/2009. In occasione di tutte le vacanze di fine anno, ho sostenuto io tutte le spese di alloggio presso le ville prese in affitto ai Caraibi. Formigoni e altri amici hanno alloggiato in tali ville senza corrispondere alcuna quota”.

    Formigoni aveva dichiarato di non ricordare dove avesse passato il capodanno del 2010/2011. Poi aveva aggiunto: “Quando si va in vacanza tutti insieme alla fine si fanno i conti ed eventualmente si pareggia”. Soltanto che poi, quando gli era stato richiesto di presentare le ricevute, il politico del Pdl aveva dichiarato di averle buttate. Ma dalle dichiarazioni di Daccò è chiaro che queste ricevute non le aveva mai avute.

    Ricerca personalizzata