Dakar, la gara più bella del mondo parte il 5 gennaio

Prenderà via il 5 gennaio l’edizione 2014 della Dakar, lo storico rally che ha emozionato e fatto sognare generazioni di motociclisti e automobilisti. La ex Parigi-Dakar, che dal 2009 si è trasferita in Sud America per motivi di sicurezza, prenderà il via da Rosario, in Argentina, per concludersi il 18 gennaio a Valpario, in Cile.

Come da tradizione, la competizione sarà suddivisa in quattro differenti categorie: moto, auto, camion e quad. Questi mezzi, pesantemente rinforzati per resistere al calore e alle sollecitazioni dovute al terreno, percorreranno 8743km, attraversando l’Argentina, la Bolivia (con una tappa inedita in alta quota) e il Cile. L’itinerario punterà verso Nord, fino a raggiungere la città argentina di Iquique, per poi scendere la costa sudamericana fino all’arrivo, situato a Valparaiso. Il percorso completo di seguito:

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Anche quest’anno l’attenzione di stampa e pubblico è concentrata principalmente sulle moto: chi la spunterà tra KTM, Honda e Yamaha? La casa austriaca resta la favorita, forte delle ultime dodici vittorie consecutive, striscia vincente iniziata nel 2001 dal compianto pilota italiano Fabrizio Meoni, morto nel 2005 proprio mentre gareggiava nella Dakar. Nel team, come da tradizione non solo in questo rally ma anche nel motomondiale, ci sarà una forte rappresentanza di spagnoli, guidata dal tre volte vincitore Marc Coma, che vuole dedicare il quarto titolo al suo ex compagno di squadra, Kurt Caselli, scomparso in un incidente mortale nel corso dell’ultima Baja 1000, uno dei più famosi rally messicani.

La Yamaha punterà tutto sul penta-campione Cyril Despres, che dopo aver vinto le ultime due edizioni con KTM, vuole riportare la moto giapponese sul gradino più alto del podio dopo sedici anni di astinenza. Per il francese un altro grande stimolo: con la sesta vittoria sarebbe il pilota più vincente della manifestazione, a pari merito con il connazionale Stéphane Peterhansel.

Più staccata tecnicamente è la Honda, che non può vantare grande esperienza in questa corsa, vista l’assenza lunga ben ventiquattro anni (dal 1989 all’edizione dello scorso anno). La casa nipponica punta forte sul talentuoso Joan Barreda, vera rivelazione della scorsa Dakar. Spetterà a lui il compito di portare in alto la Honda, che quest’anno monta un motore che sembra immune dalle rotture, aspetto fondamentale nella Dakar ma in modo particolare quest’anno, con due tappe “marathon“, senza soste per usufruire dell’aiuto dei meccanici.

Nelle auto, si prevede una corsa a quattro molto suggestiva per il titolo, con il grande favorito, il principe del Qatar Nasser Al Attiyah, che dovrà vedersela con l’agguerrito sudafricano Giniel de Villiers (10 Dakar alle spalle) e con due “vecchi” della competizione, Stephane Peterhansel e Nani Roma, che hanno gareggiato e vinto sia su due che quattro ruote.

Gli appassionati di sabbia e motori potranno seguire la competizione su Italia 2, che quest’anno ha deciso di trasmettere ampie sintesi delle tappe della Dakar, la gara più bella del mondo.

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