Dal 1°novembre il sole di Norvegia tornerà a splendere con degli specchi

C’è un paese in Italia dove il sole pesa undici quintali, misura quaranta metri quadri e costa 99,900 euro, Iva inclusa. È arrivato nel 2006 in elicottero ed è stato appoggiato su un basamento fatto di ferro e cemento armato. Il paese in questione si chiama Viganella e si trova in Piemonte, sopra Domodossola, a metà d’una valle buia e stretta, non a caso, detta Antrona. Come altri, dai Pirenei alla Sila, sconta la condanna di non essere esattamente un luogo soleggiato, in quanto ogni anno dall’11 di novembre al 2 febbraio il più bel regalo di Madre Natura si nasconde dietro la montagna.

Totale ottantatré giorni: lunghi, freddi e soprattutto bui. Ma dal 2006 non è più così, un enorme specchio in acciaio traslucido riflette i raggi del sole sulla piazza di Viganella. Il sindaco lavora a questo progetto dal 1999, da quando fece disegnare su un muro della chiesa una enorme meridiana. Il rischio era quello di essere considerato al pari di tal Piero Delice, autista d’autobus e astrofisico a tempo perso, che andò in tv, al Portobello di Enzo Tortora, a proporre la spianata del Monte Turchino per eliminare la nebbia da Milano. Venne preso per matto. Peccato che nel 2005 il sindaco di Sedrino, in Val Brembana, chiederà seriamente alle autorità competenti di abbassare un poco il monte. Il sindaco di Viganella, Midali, ha dato tutto sé stesso in questo progetto, riuscendo a garantire con il sistema degli spechi eliostati la luce anche in quelli che erano da sempre chiamati gli ottanta giorni di tenebra dagli abitanti del posto.

Tenebre a cui erano condannati anche gli abitanti di Rjukan, un paesino norvegese di 3.500 abitanti a circa 80 km dalla capitale Oslo, sprofondato in una vallata e circondato da alti rilievi che impediscono al sole di penetrare fino al centro abitato per sei mesi all’anno. Anche qui si é deciso di risolvere il problema come a Viganella, cioè con un impianto di giganteschi specchi (eliostati), che risolverà il problema della mancanza cronica di insolazione e gli abitanti potranno finalmente spegnere la luce elettrica nelle loro case.

Il progetto non è stato nemmeno troppo costoso: poco più di 500.000 euro, suddivisi tra la Norsk Hydro (la centrale elettrica pubblica), il comune e Koro, un ente artistico pubblico norvegese. Sono stati testati per la prima volta il 18 ottobre, mentre saranno operativi dal 1 novembre. Karin Roe, capo ufficio turistico della città, ha detto: “Pensiamo che ciò significherà più turismo in città, soprattutto in autunno e in inverno”. Il progettista, Martin Andersen, ha dichiarato: “Sembra una cosa da cartone animato, è abbastanza pazza. Ci sono tre eliostati che sono stati installati per portare la luce del sole nella piazza della città, anche per una questione di salute delle persone che vivevano all’ombra. In precedenza, i residenti dovevano andare sulla cima della montagna in funivia appositamente per vedere la luce del sole nei mesi più bui. Ora non lo dovranno fare più”.

Anche per gli abitanti di Rjukan, come per gli abitanti di Viganella anni addietro, sembra essere terminata la loro ricerca di “un posto al sole”. Ora, tocca ai circa 6 milioni di Italiani, che, secondo gli ultimi dati Istat, non hanno lavoro o hanno addirittura smesso di cercarlo. Per il loro posto al sole non basteranno degli specchi.

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