Dall’armadio di Irene Colzi, il fenomeno fashion blogging [INTERVISTA]

Vivono di pane, web e fashion, additati e criticati, ma pur sempre imitati. Sono tanti, giovani e appassionati e questo, oggi come oggi, non è cosa da poco. Sono creativi e innovatori e hanno saputo sfruttare al meglio le risorse tecnologiche, per esprimersi a 360 gradi. Il fenomeno del fashion blogging, è arrivato come una valanga, arricchendosi rapidamente di nuovi elementi, in una competizione continua alla ricerca delle ultime tendenze, da immortalare e postare sui social network.

Una novità, che in quanto tale, intimorisce per i possibili cambiamenti che potrebbe portare. Un nuovo approccio alla moda? Possibile, poiché molti di loro propongono outfits accessibili, sia economicamente, sia stilisticamente, senza essere eccessivamente eccentrici. Una perfetta fonte di ispirazione, che viene spesso sfruttata più delle riviste di moda. La stessa Franca Sozzani, direttore di Vogue Italia, ha analizzato il fenomeno dei fashion blogger reputandoli un’epidemia da tenere sotto controllo, ma allo stesso tempo ha lanciato una freccia a loro favore, affermando:

”Tra i blogger ci sono dei veri outstanding. Ragazzi o ragazze che hanno imposto un loro stile, anche a volte circense, ma personale. Sono dei veri originali in questo mondo e hanno inventato un nuovo modo di fare comunicazione.”

Ma il fenomeno del fashion blogging è una moda passeggera o un fenomeno in continua evoluzione?

Lo abbiamo chiesto direttamente a lei, a Irene Colzi, fashion blogger professionista che dal 2009 gestisce il suo blog, Irene’s Closet, in cui racchiude la sua passione per la moda, per il web, la comunicazione e la scrittura. Vanta collaborazioni con numerosi brand, tra cui Guerlain, Stefanel, Elena Mirò, Stradivarius e molti altri.

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Com’è nato il tuo blog? Il primo approccio con il web?
Ho aperto il blog con conoscenze del web praticamente allo zero, ed è stato bello crescere ed evolvermi di pari passo con la tecnologia.

Lavorativamente parlando, qual è il tuo sogno nel cassetto?
Continuare a fare ciò che mi diverte e che mi far star bene!

Il fenomeno del Fashion Blogging ha raggiunto il suo apice proprio negli ultimi anni. Pensi che sia una tendenza passeggera o credi in un suo ulteriore sviluppo ed affermazione?
Credo che sia un fenomeno in evoluzione.

I / Le Fashion Blogger diventano spesso icone di stile e modello da seguire per molti teenager. Senti questa responsabilità addosso?
Mi ritengo una ragazza con principi sani e buone abitudini e quindi spero di far passare qualcosa di buono in questo senso.

Molti pensano che per essere una Fashion Blogger basti proporre qualche look, abbinare marchi più o meno celebri passando per una sfilata e fissando il tutto in una foto. Quale è in realtà la chiave del successo?
Tantissimo lavoro, poche ore di sonno, piccoli investimenti e collaboratori preziosi.

Il Fashion Blogging è per te una semplice passione o un vero e proprio lavoro?
È un lavoro a tempo pieno.

La campagna web Stradivarius ti ha dato la possibilità di incontrare numerose bloggers internazionali. C’è una rapporto di competizione o collaborazione tra voi?
Di piena collaborazione con le bloggers internazionali.

Quali sono i tuoi prossimi progetti? Magari nelle ”vesti” di stilista?
Rimanete connessi e lo scoprirete.

Breve e concisa, Irene non usa giri di parole. Eppure qualcuno li considera veri innovatori nella comunicazione, che sembra però rimanere limitata al ritmo frenetico del web, alle abitudini ormai consolidate di ricorrere a brevi e semplici parole. Si interagisce di più, si comunica di meno.
Rimarremo connessi, tenendo sotto osservazione questo fenomeno in ascesa, che sembra ormai porre le basi di “un nuovo modo di fare moda”. Criticato o meno, presuppone la manifestazione di passioni e personalità, di giovani che sfruttano nel modo migliore le proprie capacità. È possibile che ci sia una sua evoluzione nel tempo, come è altrettanto possibile che ciò non avvenga. Rimane però la volontà di esprimersi, in maniera originale e soprattutto personale.

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