Dalle figurine alle figuracce: due di picche dal Poker

    Succede così, quando credi d’esser forte, quando credi che le carte che hai appena pescato dal mazzo siano quelle vincenti. Parli tanto, troppo forse, ridi, scherzi, la presunzione ti si legge nel volto: credi di avere la vittoria in mano; ma, cominciando a giocare, scopri man mano che vai avanti che qualcosa non va, eppure hai un poker d’assi dalla tua, cosa può succedere? Vincerai sicuramente, forse. Già, forse, perchè la paura che quattro assi non ti bastino sale sempre più, ma è impossibile, pensi, non può essere vero.

    Il calcio, però, non è il poker, quattro assi non sono niente se non ne hai altri sette pronti a dannarsi, e succede che prendi il due di picche: non è poker, il calcio; non vinci se vai “all-in”, anzi rischi di perdere, rischi di perdere molto. Sì, perchè anche se la posta in palio non era altissima, perdi qualcosa di più prezioso e importante, ancor più difficile da riottenere: la fiducia di te stesso. Quella convinzione che fino a novanta minuti fa sembrava la cosa più naturale del mondo, non c’è più; quella presunzione di invincibilità, non c’è più; allora ti chiedi: “Ma chi sono veramente?”

    Come se non bastasse, a tutto questo, si aggiunge qualcosa di peggiore: alla maniera dei vasi comunicanti, il tuo umore, adesso pari a zero, fa salire alle stelle quello degli altri e ti brucia dentro.

    La sfortuna nel calcio, questa volta così come nel poker, ci sta. Ci sta che Ibra prenda il palo su rigore all’esordio, in una serata così; ci sta di perdere 2-0 al “Manuzzi”; quando la dea bendata non vuol saperne di baciarti, è più facile trovare un gatto nero in una stanza buia, Roma docet.

    Ora per il Milan, così come per il campionato, si aprono scenari nuovi e misteriosi, quasi inaspettati; per scoprire cosa ci riveleranno non bisogna aspettar molto: mercoledì a San Siro c’è l’Auxerre, non si può prendere un altro due di picche, perchè il calcio non è poker: puoi scegliere come giocare, indipendentemente dalle carte che hai.

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