Danilo Bertazzi, che fine ha fatto il Tonio Cartonio della Melevisione

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Foto da tv.fanpage.it

A 20 anni di distanza dal debutto nella Melevisione, Danilo Bertazzi ha rilasciato un’intervista che ha fatto non poco discutere (e scatenato non poche ironie!).

Il caro vecchio Tonio Cartonio ha confessato prima di tutto di essere ancora sconvolto dalle fake news che in questi anni lo hanno travolto e che asserivano fosse morto a seguito di un’overdose di droga. La verità è che Danilo Bertazzi, classe 1960, è vivo e vegeto ed è pure in salute, oltre ad avere una vita sentimentale che procede a gonfie vele!

Danilo, dopo essersi diplomato al Centro di Formazione Teatrale di Torino, cominciò la propria carriera come attore di teatro e televisione. Ad un certo punto della sua carriera prestò la propria voce a Topo Gigio, anche se la vera svolta arrivò con l’interpretazione di Tonio Cartonio nella Melevisione. Conclusa quella parentesi, Danilo ha lavorato in radio, ha fatto il doppiatore ed è anche tornato in tv sia per la Trebisonda che per la Melevisione, e tuttora ha rivelato di non disdegnare un ritorno in video come conduttore.

“A 58 anni prendi la vita con serenità e inizi a goderti sul serio gli affetti, come quello che provo per il mio fidanzato Roberto. La libera professione, soprattutto nel mondo dello spettacolo, è tutta in balia del caso, ma non ho affatto appeso il microfono al chiodo: tornare a fare il conduttore non mi dispiacerebbe affatto”.

Oggi Tonio Cartonio vive una serena esperienza di coppia con Roberto, ma nonostante questo non riesce certo a dimenticare i momenti più duri della sua vita, come quello vissuto appunto a cavallo della diffusione della fake news secondo cui lui si faceva di eroina.

“Quella notizia falsa mi ha fatto male – ha detto -. Ho sporto denunce ma i responsabili non sono mai stati individuati. I commissari me lo dissero che sarebbe stato molto difficile risalire a chi aveva messo in circolo quella bufala”. Quello su cui proprio non si dà pace “è come mai ci sia stato un tale accanimento verso un personaggio che in fin dei conti era destinato ai bambini”.

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