Decapitò il cane con la motosega, americano condannato a 8 anni

    Decapitò un cane con una motosega, è stato condannato a 8 anni di carcere. Succede negli Stati Uniti d’America dove Teddy Sexton, 32 anni, residente in New Mexico ha ammesso di aver compiuto questo gesto scellerato “giustificandolo” con il fatto che il cane, un pitbull, avrebbe aggredito la nipotina dell’età di 9 anni.

    L’aggressione sarebbe avvenuta nel giardino di casa durante una festa, a detta dell’uomo.  Sexton ha raccontato al giudice che avrebbe sicuramente preferito usare una pistola per sopprimere il cane, ma dal momento che la sua fedina penale era già sporca, l’uomo non poteva possedere armi. Da qui il ricorso alla motosega che poteva invece legalmente detenere.

    L’uomo ha detto al giudice di aver tentato di sgozzare il cane tagliandogli la gola, ma non avrebbe funzionato. A quel punto avrebbe messo mano alla motosega. Pare che almeno i bambini siano stati allontanati mentre questo accadeva.

    Lettere ed email di animalisti sono arrivate al giudice a centinaia da tutto il mondo, con la richiesta che al boia del pitbul fosse comminato il massimo della pena. La condanna in effetti sembra esemplare: il giudice, dopo aver sentito i testimoni del caso, ha inflitto all’uomo 8 anni di carcere per l’estrema crudeltà con cui ha dato la morte alla povera bestia.

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