Nei giorni scorsi l’aula della Camera ha approvato la delega che conferisce al Governo la possibilità di agire in materia di modifica del sistema fiscale. Con 309 voti favorevoli, tra cui anche quelli di Lega e Fratelli d’Italia, Renzi passa indenne questo primo fondamentale passaggio per il suo Esecutivo e dichiara subito di voler ripartire da un sistema che sia “più equo, trasparente e orientato alla crescita”, impresa ancora più ardua se si pensa che non si potranno andare a toccare le già malridotte casse dello Stato.

Ma in sostanza quali saranno gli effetti di questa delega e servirà davvero a far ripartire in parte l’economia e a combattere l’elusione fiscale, o proprio da essa partirà il pericolo di nuovi evasori?

Riforma del catasto

Primo grande scoglio quello della “Riforma del catasto“: nasce dalla necessità di correggere ingiustizie e errori dell’attuale sistema delle rendite catastali, aggravate in passato dall’introduzione dell’Imu. Gli obiettivi essenziali da applicare per la determinazione del valore degli immobili dovranno essere, in particolare, la definizione del reale valore di mercato del territorio in cui sono situati e la determinazione del valore patrimoniale utilizzando il metro quadrato come unità di misura al posto del numero dei vani. Ciò renderà non poco complessa la riforma che dovrebbe a detta dell’esecutivo essere tra le priorità da attuare nel breve periodo, ma naturalmente i criteri “oggettivi” di valutazione del valore di mercato e dei metri quadri effettivi saranno un grossissimo rischio per la nascita di nuovi evasori fiscali.

Lotta all’evasione, all’elusione e all’erosione fiscale

Altro punto chiave è la lotta all’evasione, all’elusione e all’erosione fiscale. Per favorire la scoperta degli evasori si dovrebbe attuare un sistema che sappia contrapporre l’interesse del venditore a quello del compratore, con quest’ultimo incentivato a farsi rilasciare lo scontrino fiscale con l’idea di potere in parte detrarre la spesa effettuata.
Qua la difficoltà non è tanto tecnica quanto legata al malcostume radicato, per cui già da tempo nei casi già previsti di detrazione fiscale i liberi professionisti rilasciano prestazioni a minor prezzo, ma in cambio non consegnano fattura.
Bisognerà vedere se attecchirà il nuovo sistema applicato anche ai piccoli acquisti o se quelle cattive abitudini continueranno anche nel piccolo, altro pericolo da non sottovalutare di evasione.

Fisco amico

Il capitolo finale è dedicato a quello che Renzi ha definito “Fisco amico“. Tra le più rilevanti novità legate alla delega fiscale in questo caso dovrebbero esserci l’invio di ai contribuenti, di modelli precompilati delle dichiarazioni fiscali. Il sistema di controllo diretto, qualora accettato dal cittadino, sarà accompagnato dall’istituzione di veri e propri premi, che consisteranno in una riduzione del carico fiscale.