In questi giorni è in atto un’accesa discussione riguardante gli orari di lavoro dei dipendenti dei centri commerciali. Il vice presidente della Camera M5S Luigi Di Maio ha infatti attaccato su facebook le liberalizzazioni sul lavoro spiegando che hanno reso più poveri gli Italiani.

In questi giorni si discute degli orari di lavoro dei dipendenti dei centri commerciali, ed è giusto ricordare che anche i commercianti delle città italiane insieme ai loro dipendenti ormai sono costretti ad inseguire questo ritmo forsennato dettato dai megastore. Con l’eliminazione degli orari di chiusura degli esercizi commerciali ad opera di Monti e del Pd, si sono messe in competizione piccole botteghe e grandi centri commerciali, scatenando una concorrenza al ribasso che ha ottenuto come unico risultato lo sfaldamento del nucleo familiare del negoziante e dei dipendenti.” Sono queste le parole con cui Di Maio ha animatamente avviato una discussione probabilmente fomentata da quanto avvenuto nel giorno di Pasqua presso l’outlet di Serravalle. I sindacati dello store infatti, dopo aver palesato la volontà di non lavorare nel giorno di Pasqua, hanno indetto uno sciopero che purtroppo non è andato come previsto dato che su 250 negozi, solo 4 sono rimasti effettivamente chiusi.

Un problema che, sempre a detta di Di Maio, non riguarda solo l’economia ma la serenità di tutti i commercianti, compresi quelli dei piccoli negozi che per far fronte alla concorrenza si vedono spesso costretti ad aprire anche nei giorni di chiusura, sostenendo dei ritmi forsennati. L’ex segretario prosegue dicendo che tutto ciò non è neppure servito a nulla visto che gli incassi non hanno avuto alcun miglioramento, spalmandosi semplicemente sui 7 giorni di apertura.

Di Maio ha ricordato che il Movimento 5 Stelle, circa tre anni fa, aveva fatto approvare alla camera una legge sugli orari degli esercizi commerciali, istituendo dei giorni obbligatori di chiusura nell’arco della settimana. Legge ancora bloccata al Senato per mano del Partito Democratico.

Parole, le sue, che hanno visto diverse opposizioni, prime tra tutte quella di Della Vedova che su facebook gli ha dato del classista, dicendo che non è con il rimpianto che si può sperare di far crescere l’occupazione in Italia.

Uno scontro ancora duro a morire e al quale sembra che Di Maio voglia affiancare anche l’argomento e-commerce che considera la morte dei centri commerciali.

Fonti: Immagine presa da ilsole24ore.com