Di Pietro e Vendola lanciano l’ultimatum a Bersani: spaccatura o rilancio del centrosinistra?

    Troppe volte nel centrosinistra ci si son stati disaccordi negli ultimi mesi, era prevedibile che prima o poi qualcosa di serio accadesse, ed infatti è successo: Antonio Di Pietro e Nichi Vendola lanciano di fatto l’ultimatum al Partito Democratico durante una intervista congiunta a La7, illustrando le loro proposte mentre accanto a loro c’è una sorta di “spettro” incarnato in una sagoma di cartone di Pier Luigi Bersani. “Il messaggio è che c’è bisogno di far riapparire questo soggetto del centrosinistra: se fosse stato vivo come soggetto politico nazionale probabilmente ci avrebbe aiutato a vincere anche meglio le elezioni amministrative” esordisce Vendola, seguito da un Di Pietro che aggressivamente ironizza sul fatto che gli elettori del Pd probabilmente ascolterebbero con molto piacere ciò che i loro movimenti hanno da dire, anche senza il terzo componente dell’alleanza.

    Arriva piuttosto rapidamente una reazione dalla segreteria del Pd, che per bocca di Davide Zoggia risponde in maniera probabilmente non ponderata ed assai poco conciliante al leader di Idv: “Consegneremo brevi manu a Di Pietro l’elenco delle invettive, degli insulti e delle provocazioni che da mesi sta riservando al Pd. Lo ha fatto anche oggi”.

    Intanto non ci sono ancora reazioni esplicite di Bersani, ma ciò che è ben noto è che dovrebbe proporre martedì prossimo alla direzione nazionale del partito un “patto” tra le forze progressiste, i cui dettagli sembrano essere ancora poco noti, tanto da suscitare l’interrogativo dei due leader di Italia dei Valori e Sinistra Ecologia e Libertà. E’ proprio su questo, infatti, che si innesta il resto del discorso portato avanti durante l’intervista su La7, con il leader di Sel che chiede di capire “il cuore della proposta” che c’è in ballo: “Se è un programma di critica dell’Europa liberista e dell’impoverimento delle popolazioni allora è il nostro programma”. Anche stavolta Di Pietro vuole metterci una chiosa, affermando di non sapere ancora cosa “lancerà” Bersani: “Però sappiamo quello che abbiamo lanciato noi, la riproposizione della ‘foto di Vasto’ come inizio per una alleanza più larga“. In questo clima ancora piuttosto fumoso c’è però una cosa che aiuta ad avere un quadro più chiaro della situazione, e cioè il riferimento al programma politico del neo presidente francese Francois  Hollande e di contrapposizione alla linea rigorista della cancelliera tedesca Angela Merkel, con Vendola che ricorda l’annuncio dell’Eliseo sull’assunzione di migliaia di insegnati, confrontandolo con ciò che ha fatto come Governatore della Puglia, assumendo personale nel settore scuola, seguito da Di Pietro che promette subito una tassa su rendite finanziarie e speculazione.

    Insomma parole che risuonano come un “aut aut”, una sfida del tipo “o con noi o contro di noi”.“Ma non è un ultimatum o una minaccia…” ha precisato poi Vendola. Sarà, ma di sicuro appare averne tutti i contorni.

     

     

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