Diritti televisivi: la Rai offre 60 milioni per le partite della nazionale fino al 2018

AAA cercasi acquirente diritti televisivi nazionale italiana di calcio. Astenersi perditempo”. Immaginiamo che sia più o meno questo il senso del bando della UEFA per la vendita dei diritti in chiaro delle partite di qualificazione per gli Europei del 2016 e i Mondiali del 2018. Michel Platini infatti, presidente del massimo organismo calcistico europeo, ha voluto affidare alla CAA (Creative Artist Agency) il compito di piazzare al miglior offerente il diritto di trasmettere le partite non solo degli azzurri, ma anche delle altre nazionali del vecchio continente.

È una svolta epocale, se si pensa che in precedenza la vendita di questi prodotti era affidata alla Federcalcio Italiana che trattava direttamente con la Rai per la trasmissione in chiaro di tutte le partite della nazionale. Se l’intento dell’Uefa era quello di ottenere un maggior profitto mettendosi in proprio, a quanto pare a primo acchitto sembra aver fatto un buco nell’acqua: la nostra azienda di stato, a quanto si apprende da fonti interne, avrebbe offerto alla scadenza del bando (il 21 febbraio scorso) circa 60 milioni di euro per le 10 partite di qualificazione ad Euro 2016 e per i Mondiali del 2018 che si terranno in Russia. Tale cifra non si avvicina minimamente ai 120 milioni concordati tra Rai e Figc per il quadriennio 2011-2015, anche se in tale importo erano comprese numerose amichevoli (che continueranno ad essere trattate a parte con la Federcalcio).

Il vincolo posto dall’Uefa, ovvero che tali partite per la loro natura debbano essere trasmesse in chiaro, mette come sempre in prima fila la Rai, nonostante l’offerta uscita dagli uffici di Viale Mazzini non sia delle più elevate. Discorso diverso per quanto riguarda tutte le altre partite dei vari gironi di qualificazione, ovvere quelle che non vedranno impegnate la nazionale italiana, le quali potranno essere trasmesse anche dalle tv a pagamento. Qui Platini ha cercato di rendere più appetibile il prodotto, spalmando ogni singola tornata di gare su 3 giorni: in questo modo quando si avranno due turni consecutivi, il telespettatore potrà usufruire di 6 giorni consecutivi di gare delle varie nazionali europee.

In prima fila per questi ultimi diritti, come sempre, Sky e Mediaset Premium, con Fox Sports pronta a subentrare per trasmettere gli incontri su entrambe le piattaforme. Con una simile offerta di calcio in Tv, se consideriamo anche i vari campionati nazionali e le coppe europee, per il tifoso medio si prospettano 11 mesi di partite non stop, per la disperazione di mogli e fidanzate che dovranno rinunciare a qualche pizza in più. Per la serie “tra moglie e marito, non mettere il…calcio!”.

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