C’è un motivo per cui tutti noi, o quasi, ci incantiamo davanti alla Grande Bellezza degli Oscar: ci fanno sognare. Ci fanno entrare in un mondo parallelo dal profumo tutto nuovo, ci presentano l’eleganza e lo stile, nonostante le cadute, e ci permettono di vedere l’unico momento della vita reale in cui anche gli attori piangono: la consegna delle statuette, e il successivo discorso, momento indimenticabile.

Nella notte dell’86esima edizione degli Oscar, trionfa Cate Blanchett, che non delude le aspettative, e tra i meritati applausi sale sul palco, parlando alle sue colleghe attrici e ringraziando Woody Allen, la sua famiglia, il marito, ed “every single member of the company“. La sua voce alla fine del discorso ha lasciato intendere un po’ di commozione.

Ma facciamo un salto nel passato. Nel 1972, riconciliatosi con l’opinione pubblica statunitense, Charlie Chaplin ricevette un Oscar onorario e un’ovazione inedita: dovette aspettare 12 minuti di applausi prima di poter prendere parola. Anche qui la commozione era visibile, e il suo discorso fu breve ma molto sentito: “Words seem so futile, so feeble. Thank you for the honor of inviting me here, and, oh you’re wonderfull“.
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Di tutt’altro stile fu il discorso di Matt Damon e Ben Affleck, 1998. Due ragazzi così giovani, e amici, che vinsero l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale nel film “Genio ribelle“. Tanta felicità, forse troppa, estrema, che ha portato i giovani attori a ringraziare tutte le persone a loro care e tutti coloro che gli hanno aiutati a diventare quello che erano e che sono. Con entusiasmo sfrenato conclusero: “Whoever we forgot we love you. thank you, thanke you so much“.
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Dulcis in fundo, il bellissimo discorso di Meryl Streep, che vinse il premio per miglior attrice protagonista alla Notte degli Oscar del 2012, con il film “The iron Lady“. Mix letale di ironia, sincerità, amore e lacrime: questo caratterizza il suo discorso. Dopo qualche battuta per rompere il ghiaccio, la Streep ringrazia prima di tutto il marito, anche lui visibilmente commosso, e conclude il discorso con una frase tanto semplice quanto vera “this is such a great honor, but the things that counts the most with me is the friendship, and the love, and the sheer joy we have shared making movies together, my friends“.
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