È morto Alain Resnais, ispiratore della Nouvelle Vague

Si è spento la scorsa notte all’età di 91 anni il regista francese Alain Resnais, punta di diamante del cinema europeo che ha contribuito con le sue idee di teorico alla nascita della Nouvelle Vague negli anni Cinquanta.

Regista appassionato di lungometraggi, corti e documentari, viene ricordato per le sue pellicole Hiroshima mon amour, L’anno scorso a Marienbad e Mon oncle d’Amérique. Nel corso della sua carriera ha conquistato numerosi riconoscimenti, tra i quali spiccano un BAFTA, un Leone d’Argento ed un Leone d’Oro, due Orsi d’Argento, tre premi César, un David di Donatello, un Fotogramas de Plata, un Premio Louis-Delluc.

Nato a Vannes da famiglia benestante, si trasferì a Parigi nel 1941 dove iniziarono i primi contatti con il mondo del cinema, fino alla realizzazione del suo primo film documentario. Per i primi dieci anni di carriera, grazie agli stimoli provenienti dalla corrente culturale della Nouvelle Vague, si dedicò esclusivamente a quel tipo di produzione per poi cambiare rotta ed esordire con il primo lungometraggio di fiction Hiroshima mon amour, con il quale conquistò un grandissimo successo. L’impegno politico e la particolare tecnica narrativa decostruttiva diventarono da subito i marchi di fabbrica dello stile di Alain Resnais.

La sua ultima opera, Gli amori folli, è stata presentata durante il Festival di Cannes del 2009, all’interno del quale il regista francese ha ricevuto il suo ultimo premio, quello speciale per la carriera.

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