È tutta al maschile la terza serata del Festival di Sanremo 2014

Un’alta carica di testosterone ha segnato la terza serata del Festival di Sanremo 2014. Il copioso numero di uomini in gara e la selezione di ospiti tutta maschile non hanno lasciato, in questa puntata, molto spazio al gentil sesso.

Il tema della serata è stato la grande bellezza, un omaggio ai recenti riconoscimenti cinematografici di Sorrentino, ma che è stata degnamente espressa in molte forme dai personaggi coinvolti.

Una di queste è stata la parola, quella che non manca alla madrina del Festival, Luciana Litizzetto, che ha affrontato il tema in un monologo, reso solenne anche dal taglio rigido e raffinato del tuxedo di Gucci che ha indossato per tutta la prima parte della serata. Una mise scelta nella versione maschile anche dal conduttore, Fabio Fazio, che nel suo abito classico, firmato Costume National, ha condotto la puntata con la sobrietà che lo contraddistingue.

E con una lunga lista di uomini, il glamour attribuito a questa 64ma edizione del Festival di Sanremo è stato sfoggiato attraverso giacche, cravatte e camicie. Tra i look più originali quello di Frankie Hi-Nrg, che in un abito grigio, disegnato da Emiliano Rinaldi, e sneakers ai piedi, ha “pedalato” per tutta la durata della sua canzone. O, ancora, quello irriverente di Giuliano Palma, che “pettinato come Sallusti”, ha risposto all’ironia della Litizzetto, con occhiali da sole e un abito a fantasia rosso vivo. Un’intensità di colore riprodotta esattamente solo dalla tintura di Ron, che sembrava un raggio di sole, mentre cantava “Sing in the rain”.

Originale e ben riuscita, invece, la scelta del frontman dei Perturbazione, Tommaso Cerasuolo, che ha esibito una giacca damascata di blu su fondo nero. Nero come il look di De Andrè, la cui sagoma in penombra ricorda quella del padre Fabrizio: che importanza ha, a questo punto, l’abito?

E sfumando pian piano verso i toni del grigio, ricordiamo i look di Gualazzi, in un abito scozzese total grey creato da Corneliani, e di Sàrcina che nel suo completo fumè abbinato a un taglio di capelli volutamente disordinato e a vistosi cerchi argentati alle orecchie, si è lasciato dirigere dal suo ossimoro, il grande Beppe Vessicchio.

Più classiche e raffinate le scelte di Renga, che nel suo tuxedo black, firmato Roberto Cavalli, è stato in grado di tenere incollate allo schermo le telespettatrici: il suo melting pot di stili, degno ausilio alla sua splendida voce, è una delle preferenze più commentate e apprezzate dal pubblico dell’ultima edizione, oltre che dal conduttore e wedding planner Enzo Miccio, via Twitter.

E gli ospiti? Presenti, diversi e degni di nota.

Renzo Arbore ha ricordato i suoi sessant’anni di televisione con la “fusciacca di alpaca ignifuga” al collo, come l’ha definita Miccio, e, con essa, ha fatto rivivere ai telespettatori, seppur in sintesi, l’ultimo mezzo secolo di televisione italiana.

E da Foggia allo Spazio il passo è breve, ed ecco arrivare in uniforme un fiero Luca Parmitano, che tra le stelle si sente a suo agio. Primo italiano a svolgere attività extraveicolari, l’astronauta ha allietato il Festival con i suoi racconti intergalattici.

Ultimo, ma non per importanza, l’irlandese Damien Rice. Il suo look casual, troppo casual, non ha reso giustizia alle luci dell’Ariston. Ma si sa, un ospite è sempre un ospite.

E una volta esaurito il testosterone, ecco, finalmente, le quote rosa, questa sera più scintillanti che mai. La prima ad entrare in scena è stata Giusy Ferreri, arrivata sul palco su “un piano rialzato”, come Lucianina ha definito i suoi trampoli di vernice nera, abbinati a un Just Cavalli verde acqua paillettato, reso aggressivo dalla fantasia animalier. Senza eccessi, invece, la Ruggieri, con un due pezzi dal taglio nipponico, che non rendeva giustizia allo sfondo scintillante alle sue spalle.

Tra i look più attesi della serata, quello di Noemi, in debito con gli italiani per la mise esibita durante la serata precedente e quello di Arisa, da cui ci si aspettava decisamente di più. La prima si è riscattata con un Gattinoni lungo, in raso, arricchito da un gioco di pieghe sui fianchi, che ha enfatizzato, forse un po’ troppo, le sue curve prosperose. La seconda invece ha convinto il pubblico con un abito dall’effetto metallico, disegnato da Jil Sander, che seguiva e valorizzava le sue morbidezze in un effetto solo da apprezzare. Azzeccata anche la pettinatura rock e il make up luminoso.

La grande bellezza italiana è riuscita a esprimersi così anche in questa serata del Festival di Sanremo, tra sorprese e conferme. Non ci resta che restare sintonizzati per commentare, legittimamente, come Miccio, i look sul palco.

Ricerca personalizzata