E’ tutto oro ciò che luccica!

    Tempi duri per l’economia.
    Se i Paesi dell’OCSE stentano a riprendersi e ad avviarsi a un nuovo decollo delle loro economie; se in conseguenza di ciò, le borse arrancano e non garantiscono tassi di rendimento in linea con il boom euforico pre-crisi; se i cambi valutari risentono delle aspettative incerte sugli scenari macro-economici, un solo investimento, in questi mesi di dura crisi e di lacrime e sangue per i risparmiatori, ha garantito non solo la protezione dei risparmi (al contrario della volatilità dei titoli borsistici), ma addirittura ne ha accresciuto il rendimento; si chiama “oro”.

    E’ evidente che il bene-rifugio per eccellenza, negli ultimi mesi, ha visto crescere le sue quotazioni, per cui, chi ha investito nell’oro, in piena crisi, oggi può vantare tassi di rendimento da sogno, rispetto agli investimenti ordinari, soprattutto in epoca di tassi zero e valute instabili.
    Ma attenzione: va valutata con prudenza l’evoluzione del quadro macro-economico, perchè è sin troppo facile ipotizzare che il rendimento di un investimento in oro sarà correlato negativamente al raffozzarsi del dollaro e al ritorno del toro nelle principali borse occidentali. Anche se lo scenario di breve periodo lascia presagire una ulteriore svalutazione del dollaro, rispetto alle principali valute mondiali, nonchè una fase ulteriore di incertezza sulle borse.
    Insomma, c’è ancora tempo per fare affari “d’oro”!

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