Ecco cosa prevede l’accordo Fiat di Pomigliano

    L’accordo siglato ieri sullo stabilimento Fiat a Pomigliano d’Arco prevede novità di assoluto interesse. Anzitutto, tutte le attività dello stabilimento, dopo la firma del nuovo contratto, verranno assorbite da una newco, una nuova società, che attuerà il contratto medesimo, con regole e sanzioni ivi previste, al di fuori della struttura di Confindustria.

    Previsti nuovi minimi tabellari, con una media di circa 100 euro mensili in più per lavoratore; così come saranno previsti aumenti lordi salariali di 30 euro al mese (circa 20 euro netti). I turni saranno 18, su 6 giorni alla settimana, sabato compreso; il lavoratore potrà dunque lavorare 6 giorni per una settimana, ma la settimana successiva lavorerà su 4 giorni. Inoltre, previste 120 ore di straordinario comandato dall’azienda, 80 in più di oggi, ma dovranno essere sempre comunicate almeno quattro giorni prima dall’azienda.

    Le pause saranno ridotte da 40 a 30 minuti, e la pausa mensa spostata alla fine del turno. Nel caso in cui vi fossero assenze per malattia, in coincidenza con scioperi e manifestazioni esterne, l’azienda si riserverà il diritto di non retribuire i primi 3 giorni.

    Importante, infine, la clausola sugli scioperi. Non si potrà proclamare uno sciopero, nei casi in cui l’azienda abbia comandato lo straordinario, per esigenze di punte di mercato, di avviamento e recupero produttivo.

    Quest’ultima regola è una delle più avversate dalla Fiom.

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