Ecosistema Urbano 2013: le città italiane più green sono al Nord-Est

Giunto alla sua ventesima edizione, il rapporto di Legambiente sulla qualità ambientale delle città italiane stila anche quest’anno la classifica delle città in cui si vive meglio.
Pubblicato in anteprima dal Sole 24 Ore, Ecosistema Urbano racconta di un’Italia in cui le città sono diventate, nel corso degli ultimi anni, il “nodo delle emergenze” ma anche il luogo delle possibili soluzioni dei problemi ambientali del Paese.

Dei 104 capoluoghi di provincia presi in esame dall’indagine sono stati analizzati diversi fattori: qualità dell’aria, risorse idriche, diffusione di fonti innovative, gestione intelligente dei rifiuti, disponibilità di verde pubblico e mobilità alternativa.

La classifica finale non stupisce molto né sovverte i risultati delle precedenti edizioni di Ecosistema Urbano. Tra le grandi città, quelle con più di duecentomila abitanti, al primo posto c’è Venezia, seguita da Bologna e Padova; per i centri medi, tra ottantamila e duecentomila abitanti, in vetta c’è Trento, da sempre in testa alle classifiche per qualità dell’ambiente; infine, tra i piccoli centri, con meno di ottantamila abitanti, si trova Belluno che riconquista il primo posto, dopo aver ceduto il podio più alto a Verbania lo scorso anno.

Se ai buoni risultati di queste città hanno contribuito il contrasto dell’inquinamento atmosferico e della dispersione idrica, la riduzione della produzione di rifiuti, l’incremento della differenziata e della rete dei trasporti pubblici, dall’altro lato non sorprendono i risultati delle realtà con il record negativo.

Ancora una volta le ultime di Ecosistema Urbano sono città meridionali e quest’anno in particolare siciliane: chiudono le classifiche rispettivamente Catania, Siracusa e Caltanissetta.
Per questi comuni e in generale per il Mezzogiorno gli indicatori più gravi sono quelli relativi a rifiuti, dispersione idrica e mobilità alternativa, mentre una leggera ripresa si ha per quel che riguarda la qualità dell’aria.

Nel complesso dal rapporto di Legambiente di quest’anno emerge un quadro che parla di un’Italia lenta nel cambiamento verso una città più green ed eco-compatibile, sia dal lato degli interventi da parte della pubblica amministrazione che dei comportamenti collettivi. Infatti, a livelli di emergenza resta ancora l’inquinamento atmosferico, soprattutto nei grandi centri urbani della Pianura padana, dove sono in aumento i giorni i cui i limiti per l’ozono vengono superati.

Se da un lato è in calo la produzione di rifiuti solidi urbani e migliorano i dati sulla differenziata, anche con qualche eccellenza, come a Belluno, Salerno o Novara, in moltissime città ancora non si riesce a raggiungere neanche la soglia minima. Stessi risultati deludenti per il trasporto pubblico che addirittura perde numeri rispetto allo scorso anno.

Il dato davvero deludente? Secondo Ecosistema Urbano solo undici città su centoquattro ottengono un punteggio superiore a 60 su 100, il che equivale a dire che solo un decimo dell’Italia raggiunge o supera appena la sufficienza.

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