Qualche giorno fa è stato presentato Tor Instant Messaging Bundle (TIMB), un servizio ideato dalla Tor Project che permetterà di comunicare in tempo reale preservando il totale anonimato.

Il nuovo strumento per la garanzia della privacy si basa su un sofisticato sistema di “anonimizzazione”, che permette di rendere invisibile quell’insieme di numeri che permettono di identificare il PC connesso con ADSL, l’IP, o i codici della connessione 3G. Infatti, TIMB attraverso la tecnologia di TOR, filtra le identità degli scriventi con una rete di onion router, cosicché risultino irrintracciabili.
Il progetto è stato presentato a luglio con il nome di Attentive Otter, ma è stato sviluppato nei mesi seguenti con il nome di Tor Instant Messaging Bundle. Gli ideatori dopo le polemiche sul Datagate, hanno deciso di basare il server su Instantbird, uno strumento di instant messaging open source, scelto tra tre possibilità: Pidgin/libpurple, xmpp-client e Instabird.

Il prodotto è stato mostrato qualche giorno fa in Islanda durante il Tor Project’s Winter Dev. I delegati della società hanno presentato TIMB come il nuovo strumento che rivoluzionerà il modo di comunicare tramite chat, così da permettere a chiunque di parlare liberamente. I programmatori, guidati da Arlo Breault, hanno infatti avuto cura di creare un applicativo intuito che funzioni come i software di messaggistica: le persone, se lo vorranno, potranno così continuare a chattare con AIM, Google Talk, ed anche l’amato Facebook senza essere rintracciati.

E infine TIMB creò l'anonimato delle chat

Al termine del meeting è stato dichiarato che a fine marzo TIMB sarà messo sul mercato, ma è stato precisato che sarà disponibile una versione pilota definita Beta. Gli utenti, sebbene protetti dalla tecnologia di Tor, non potranno godere dell’ulteriore supporto Off The Record Messaging (OTR), un protocollo che permette di criptare completamente le conversazioni che avvengono usando i programmi di messaggistica istantanei e le identità delle persone che stanno comunicando. La scelta non è stata giustificata, ma l’ipotesi più accredita è che i programmatori e gli stessi dirigenti vogliano vedere quale uso ne farà la comunità del web. Infatti la versione completa di TIMB, pensato per tutelare la privacy degli utenti onesti, se fosse usato associazioni malavitose, favorirebbe anche l’anonimato dei criminali rendendo loro irrintracciabili.

TIMB è stato definito la realizzazione di un sogno, al tempo definire l’aggettivo più appropriato da mettergli accanto, “bello” o “brutto”.