Enel a rischio declassamento da Moody’s

    E’ molto occupata l’agenzia di rating Moody’s, che tra minacce e fatti concreti, sta declassando il debito sovrano di tanti Paesi, arrivando a minacciare un “downgrade” anche per la super-potenza americana.

    Ora però tocca anche ai colossi industriali privati, e questa volta a subire le attenzioni mai molto gradite di Moody’s è l’italiana Enel, la cui situazione finanziaria è sotto osservazione.

    A preoccupare Moody’s sarebbe l’eccessivo debito che Enel avrebbe, che ne limiterebbe la performance economica; sotto osservazione, perlatro, vi è anche la controllata spagnola Endesa, il cui merito creditizio viene fortemente messo in dubbio.

    Attualmente, Enel vanta un rating A-2 sul debito di lungo periodo e Prime-1 su quello a breve termine.

    In questo periodo, comunque, va sottolineato che il colosso energetico italiano è impegnato in un’opera di dismissioni, proprio per alleviare il peso del debito.

    A questo punto, mai come adesso, per evitare un declassamento, che avrebbe come immediata conseguenza l’aumento dei tassi obbligazionari, con aggravio ordinario dei costi per l’azienda, bisognerà sostenere le potenzialità di crescita di Enel all’estero, come sta avvenendo con la costruzione del gasdotto italo-russo, in cui Enel viene corteggiata dai russi, grazie alla controllata Saipem, per il tratto orientale del Mar Nero, in particolare.

    Questa attenzione su Enel non è la prima; già con il caso “Wikileaks” si è tentato di screditare l’operazione congiunta tra Italia e Russia, per la costruzione del gasdotto verso l’Europa. Ma sarà una coincidenza!

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