Equitalia, lotta ai furbi più ricchi

    Sono dati importanti quelli che ci presenta Equitalia, la società incaricata della riscossione delle somme che lo stato esige dai contribuenti, a titolo di lotta all’evasione fiscale.

    Dal 2006 al 2009, è più che raddoppiato l’importo annuo riscosso dalla società, passando da 3,8 miliardi a 7,7 miliardi di euro. Un risultato apprezzabile e con notevole impatto positivo sui conti pubblici, meno sui furbetti delle tasse.

    Il 2006 rappresenta l’inizio di una nuova era alla lotta al’evasione, dopo la riforma Tremonti, che previde la riscossione dell’evaso, per mano pubblica.

    Ora, il dato che salta più all’occhio è che non solo le somme riscosse sono raddoppiate, ma addirittura la quota dei super-evasori, cioè di coloro che hanno un conto in sospeso in favore dello stato di almeno 500 mila euro, ammonta a un quinto del totale, per circa 1,5 miliardi di euro.

    La lotta all’evasione, in questi due anni di crisi nera dell’economia, è stato un punto cruciale della politica di Tremonti, che ha visto risultati continuamente in crescita.

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