F1 GP Singapore 2013: Gran Chelem per Vettel, Alonso ottimo ma è 2°

Non ci sono più parole per descrivere la supremazia di Vettel e della Red Bull sul mondiale di F1. Il tedesco non solo vince la gara notturna di Singapore ma ottiene anche l’ambito Gran Chelem, il titolo che spetta al pilota che ottiene la pole position, il giro veloce in gara e la vittoria in gara stando in testa dal primo all’ultimo giro nello stesso Gran Premio. Per Sebastian è già la terza volta nella sua straordinaria carriera. Alle sue spalle arriva un ottimo Fernando Alonso, autore di una grande rimonta ma che conclude comunque a ben 32” dal rivale.

La Gara

Vettel partiva dalla pole position per la quinta volta in stagione, affiancato in prima fila dal compagno di team, Marc Webber. Subito dietro, scattavano Rosberg e Grosjean, ed è proprio il tedesco della Mercedes a rubare il ruolo di protagonista al connazionale della Red Bull, superandolo alla prima curva e prendendosi la prima posizione. Alonso, che era costretto alla consueta rimonta dovendo partire dal 7° posto, non delude le aspettative: parte fortissimo e alla prima curva si infila terzo.

Nonostante il grande avvio, si intuisce subito che per Fernando non ci sono possibilità di vittoria perché Vettel dopo due curve è di nuovo primo. Il pilota Ferrari, quindi, si trova costretto in terza piazza dietro a Rosberg che lo frena, mentre il capolista scappa.

Da quel momento è un assolo di Vettel che macina secondi su secondi, mentre alle sue spalle Alonso riesce a superare Rosberg. Da segnalare l’ottima prova di Raikkonen che nonostante i problemi fisici e il 13° posto di partenza, si dimostra molto competitivo e, nonostante lo stretto circuito cittadino, mette in atto una serie di sorpassi spettacolari che lo portano vicino alle posizioni che contano.

Al giro 25 potrebbe esserci la svolta nella gara, quando Ricciardo si schianta contro le protezioni a bordo pista. L’australiano è illeso ma i frammenti della sua monoposto occupano la carreggiata ed è necessario l’intervento della Safety Car che potrebbe riaprire la gara, annullando il vantaggio di Vettel sugli inseguitori. Alonso cerca di sfruttare la situazione rientrando per il pit stop, imitato dal compagno di team, dalle Lotus e dalle McLaren.

Quando la Safety Car esce di scena, Vettel è in testa seguito da Rosberg e la sua prima posizione non è mai in dubbio: il tedesco riprende subito a macinare giri veloci e in poco tempo ha già ripreso il vantaggio abissale che aveva prima dell’incidente di Ricciardo.
La Safety Car permette al resto del gruppo di ricongiungersi e i piloti che più ne beneficiano sono Raikkonen e Massa che si trovano in condizione di lottare addirittura per il podio.

Al 44° giro Vettel rientra per il pit stop con più di 30” di vantaggio su Alonso e al rientro in pista continua la sua corsa inarrestabile, dando più di un secondo al giro allo spagnolo. Quando taglia il traguardo ha 36” di margine e senza l’intervento della Safety Car ci sarebbero state buone possibilità di doppiare Alonso. Rosberg perde terreno nella girandola dei pit stop e di conseguenza anche la terza posizione che viene occupata da Jenson Button. Per l’inglese e per la Mercedes sarebbe il primo podio in stagione ma nel finale deve arrendersi a uno straordinario Kimi Raikkonen che lo supera e si prende un incredibile podio. Webber è costretto al ritiro all’ultimo giro per problemi tecnici mentre Rosberg riesce a difendere il quarto posto da Hamilton (5°) e Massa (6°). Subito dietro termina Button con le gomme alla frutta.

A sei gare dal termine Vettel conduce con 60 punti di vantaggio su Alonso, rendendo ormai utopica la rimonta dello spagnolo. Sicuramente la Ferrari può cogliere dei segnali molto positivi dal GP di Singapore 2013, sia per quanto riguarda la solita grande competitività di Fernando, che riesce a essere sempre il primo dei secondi, sia, in previsione futura, per l’immenso talento di Raikkonen che con seri problemi fisici e una monoposto nettamente inferiore si dimostra in gran spolvero nonostante le 34 primavere.

Restano comunque problemi seri per la Rossa di Maranello, uno su tutti la grande difficoltà nelle qualifiche come dimostra l’astinenza da pole position che dura dal GP di Germania del 2012.

Il prossimo appuntamento con la F1 sarà il 6 ottobre con il GP di Corea.

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